Donna morta in casa a Città di Castello " ho visto mia madre colpirsi ripetutamente con un coltello" accompagnato in questura dagli avvocati, è indagato?

maturano le ipotesi dell'omicidio in ambito familiare.
Città di Cstello

Il caso della donna morta sulle colline di Città di Castello in località Varesina, uccisa a casa con una decina di coltellate che l'hanno colpita violentemente  all'addome e alla gola,recidendo la carotide, sta riempiendo le cronache di tutta Italia .

Ad avviso degli agenti che indagano, sarebbero solo due le ipotesi, ovvero che si tratti di un suicidio o  forse di un omicidio maturato in ambito familiare. 
In casa  con Anna Maria Cenciarini, casalinga tifernate di 55 anni, c''era solo uno dei due figli (ventenne), la cui esposizione dei fatti  emersa da un lungo interrogatorio sembra confusa per quanto ambigua e rimane dubbiosa la presenza di altre persone nell'abitazione, anche perché nella casa (porte e finestre) non sono  state rinvenute tracce di effrazione. La  casa è circondata da un vasto terreno disabitato, per cui non ci sarebbero possibili altri testimoni.

Gli investigatori,coordinati dal magistrato di turno e dal  procuratore aggiunto di Perugia Antonella Duchini hanno sentito  a lungo i familiari della vittima  (gli inquirenti hanno chiesto alla stampa di andare cauti nell'interpretazione dei fatti, in attesa di raccogliere tutti  gli elementi per avere un quadro preciso della situazione).
 
Come abbiamo accennato nell'articolo precedente,  il racconto del figlio Appare confuso e controverso : avrebbe riferito agli investigatori di avere udito un urlo della madre -mentre si trovava in camera - di aver  raggiunto la  cucina notando la madre - questa  la sua versione -  in pigiama, che si colpiva con un coltello, poi ritrovato accanto al corpo. 

Subito dopo il giovane  - ha raccontato -di aver chiamato il padre, meccanico, che si  trovava  al lavoro assieme al fratello maggiore, in una azienda della zona, che produce macchinari per l'agricoltura. Sono stati loro a far  scattare l''allarme. . Appena si e'' diffusa la notizia di fronte al casolare si é subito riunito un piccolo gruppo di parenti della famiglia. Tra questi era presente il fratello della vittima che ha fornito un quadro di "famiglia normale".

Il fratello di Anna Maria Cenciarini  ha dichiarato  "Ci  eravamo sentiti  la sera della vigilia per gli auguri. Mia sorella era assolutamente tranquilla e  aveva programmato come trascorrere  l''ultimo dell''anno". 

Altri hanno  sottolineato che se il marito della donna avesse notato qualcosa  di anomalo "non sarebbe uscito di casa per andare al lavoro". Il fratello della vittima ha poi concluso "Queste sono cose che quando le vedi in tv pensi possano accadere solo agli altri..." 

Federico, il figlio minore di Anna Maria Cenciarini, è stato accompagnato  in Procura a Perugia dagli avvocati Francesco Areni e Vincenzo Bochicchi, insieme al padre Antonio e al fratello maggiore Christian.