Università degli Studi Link Campus sede Roma, progetto sede distaccata di Città di Castello

L’immobile scelto di circa 12.000 mq è stato già acquistato ed è in fase di adattamento. Per i lavori sono stati stanziati 8 milioni di euro
Città di Castello

Si sta costituendo a Città di Castello un comitato spontaneo, per la promozione dell’Università, aperto a tutti coloro che vorranno condividere un importantissimo progetto volto alla creazione di un polo Universitario a Città di Castello.

La famiglia Polidori, famiglia Tifernate, nel giugno 2020 entrava all’interno della Fondazione Link University di Roma e nello stesso anno il dottor Pietro Luigi Polidori (nella foto sopra) veniva nominato presidente dell’Università. La nuova governance dell’Università degli studi “Link Campus di Roma”, una volta subentrata, ha fin da subito intrapreso iniziative volte allo sviluppo della stessa.

La prima e più importante fra queste iniziative è senza dubbio l’arricchimento dell’offerta formativa con il progetto per attivazione del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione primaria (LM-85bis) a Città di Castello. Il Corso forma insegnanti di scuola dell’infanzia e scuola primaria, con piegatura al metodo “Montessori” che proprio a Città di Castello è stato sviluppato a Villa Montesca.  Al termine del corso di studi, della durata di cinque anni, si conseguirà una laurea che ha valore abilitante per l’insegnamento e, pertanto, i neolaureati avranno da subito la possibilità concreta di essere inseriti stabilmente nel mondo del lavoro.

In aggiunta a ciò, va considerato che il corso di laurea previsto è molto ricercato e non riesce a soddisfare le numerose richieste di iscrizione (per far meglio comprendere: per 8.000 posti disponibili in tutte le università Italiane le richieste avanzate lo scorso anno sono state 24.000). L’attivazione del corso a Città di Castello permetterà di attirare studenti da tutta Italia (circa 2.000) e porterà un ottimo contributo all’economia e di conseguenza all’occupazione nei Comuni non solo dell’Alto Tevere ma dell’Umbria intera.

L’implementazione di questo corso di studi a Città di Castello non intende assolutamente   entrare in concorrenza con l’ottimo sistema universitario pubblico esistente in Umbria (Università di Perugia), rivolgendosi ad un target diverso rispetto a quello che ha la stessa Università di Perugia, in quanto gli studenti verranno reclutati in tutta Italia grazie alla collaudata rete di 124 scuole collegate e presenti in tutte le Regioni d’Italia.

L’immobile scelto di circa 12.000 mq è stato già acquistato ed è in fase di adattamento. Per i lavori sono stati stanziati 8 milioni di euro, investiti dalla stessa società ed appaltati ad aziende locali.

Un anno fa, il 15 gennaio 2021, il progetto è stato presentato al MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca) il quale, attraverso il suo organo (CUN) aveva espresso, sui programmi didattici, parere positivo. Per attivare un nuovo corso di laurea occorre anche il parere del Comitato Regionale Universitario (CRU) dell’Umbria, comitato composto dal Rettore dell’Università Statale di Perugia (che ne è il Presidente), Il Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, il Presidente della Giunta Regionale dell’Umbria ed il rappresentante degli studenti. Purtroppo questo Comitato, lo scorso anno, non si è espresso favorevolmente.

 A dicembre 2021 è stata presentata nuova domanda con lo stesso iter specificando, qualora ce ne fosse stato bisogno, 

1-la compatibilità con l’attuale offerta formativa.

2-la ricaduta sullo sviluppo economico e sociale dell’alta valle del Tevere

3-l’integrazione e lo sviluppo con l’attività che svolge la Fondazione Villa Montesca

È stato ribadito che questa è un’occasione unica per questo territorio; un progetto appoggiato anche dalle Istituzioni locali.  Sindaci dell’Alto Tevere che hanno fin da subito sottoscritto una manifestazione d’interesse concreto allegata alla nuova domanda presentata al MUR

Aspettiamo fiduciosi contando che gli organi decisionali accolgano la richiesta consapevoli che sia un’occasione irripetibile, convinti come siamo della bontà del progetto, che potrà arricchire culturalmente e portare nuovo sviluppo, già a partire dal prossimo anno accademico, a Città di Castello e all’intera Alta Valle del Tevere.

o accademico, a Città di Castello e all’intera Alta Valle del Tevere.