Città di Castello, ridotta la Tari del 30% per alberghi e agriturismi

L’assessore alle Finanze Vincenzo Tofanelli: “L’indirizzo è stato recepito. La riduzione viene coperta con 7mila euro dal bilancio comunale ed è già effettiva”
Città di Castello

Sgravi sulla Tari per alberghi e agriturismi a Città di Castello. L’interrogazione sull’applicazione della tariffa Tari su alberghi e agriturismi a Città di Castello è stata presentata da Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, al posto del capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani, che l’aveva presentata in precedenza.
Nel corso del question time Sassolini ha detto: “Chiediamo parametri migliorativi per agriturismi. Il comune di Umbertide si è già adeguato in questo senso su richiesta di Anci Umbria. La richiesta era pre-Covid ora è di forza maggiore più urgenti. Servirebbe anche ad incentivare l’apertura di altri agriturismi. Introduciamo una formula migliorativa per tariffa sui rifiuti per dare impulso. Chiediamo l’applicazione di una categoria tariffaria migliorativa, una tempistica entro l’anno, i termini di introduzione”.
Ha risposto l’assessore alle Finanze Vincenzo Tofanelli: “L’indirizzo è stato recepito con il regolamento approvato il 20 luglio scorso. La riduzione è del 30% per albergo-ristorante, che viene coperta con 7mila euro dal bilancio comunale. È già effettiva”.
Nella replica Sassolini ha detto: “Sarà una buona boccata d’ossigeno, insieme alla parte che sta facendo la Regione, ci dichiariamo soddisfatti”.
Da ricordare che la tassa smaltimento rifiuti è dovuta da tutti i soggetti (persone fisiche e giuridiche) che possiedono/occupano/detengono locali o aree scoperte operative, suscettibili di produrre rifiuti urbani o assimilati ed è volta a coprire integralmente i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti avviati allo smaltimento.

La base imponibile del tributo, cui applicare la tariffa, è costituita dalla superficie calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani o assimilati.

Il tributo è calcolato in base a tariffe commisurate alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi ed alla eventuale tipologia di attività svolta sulla base dei criteri previsti dal Dpr 158/1999.

Le tariffe Tari sono articolate in fasce di utenza domestica e non domestica così composte: per le utenze domestiche: una parte fissa riferita ai metri quadrati dell'immobile ed al numero dei componenti del nucleo familiare e da una parte variabile, riferita al numero dei componenti del nucleo familiare come risultanti dagli archivi tributari ed anagrafici del Comune.

Modalità di calcolo utenza domestica = (quota fissa unitaria x Mq) + quota variabile. Le quote sono individuate secondo il n° dei componenti; per le utenze non domestiche: una parte fissa ed una parte variabile, che tiene conto della superficie dell'immobile e della potenziale produzione di rifiuti connessa alla tipologia di attività esercitata. Modalità di calcolo utenza non domestica = [(quota fissa unitaria + quota variabile unitaria) x Mq].

La quota fissa è finalizzata alla copertura integrale delle componenti essenziali del costo del servizio rifiuti; la quota variabile è rapportata alla quantità dei rifiuti prodotti e conferiti al servizio fornito e all’entità dei costi di gestione.

La gestione del tributo è affidata in concessione a So.Ge.Pu. che ha assunto la gestione del Servizio per conto del Comune di Città di Castello.