Città di Castello, due persone denunciate dai Carabinieri

Una per ricettazione e l'altra per furto aggravato
Città di Castello

I Carabinieri della Compagnia di Città di Castello, durante lo scorso fine settimana, oltre a presidiare il territorio con numerosi servizi esterni finalizzati alla prevenzione e repressione di reati in genere, hanno portato a conclusione due attività da tempo avviate da parte dei Carabinieri di Trestina e di Città di Castello.

Nel primo caso, i Carabinieri della Stazione CC di Trestina, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Perugia, un 24enne di nazionalità albanese, residente a Perugia, resosi responsabile di ricettazione.

I fatti addebitati risalgono allo scorso 22 luglio 2019 quando, un operaio del posto aveva parcheggiato la propria autovettura nei pressi dell’area ecologica di Trestina, lasciando all’interno il suo smartphone di ultima generazione. In quella circostanza, un ignoto, approfittando della sosta, in un brevissimo lasso di tempo, aveva rotto un vetro dell’auto ed asportato il telefono.

Le indagini però svolte dai Militari dell’Arma, tramite l’analisi dei tabulati telefonici, hanno permesso di stabilire con certezza che il telefono rubato fosse stato utilizzato dal 24enne, per il quale è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Perugia per il delitto di ricettazione.

Nel secondo caso, i Carabinieri della Stazione CC di Città di Castello, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Perugia, un 28enne resosi responsabile di furto aggravato.

I fatti risalgono allo scorso 27 gennaio 2020 quando, un autotrasportatore di Perugia, aveva raggiunto Città di Castello per rifornire alcuni esercizi commerciali, parcheggiando il proprio veicolo in corso Vittorio Emanuele, lasciando all’interno del mezzo un telefono cellulare. In quella circostanza, un ignoto, approfittando della sosta, in un brevissimo lasso di tempo, aveva asportato il telefonino lasciato sul sedile.

Le indagini svolte dai Militari dell’Arma, avviate acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza di tutta l’area interessata, avevano sin da subito consentito di acquisire importanti elementi a carico dell’ignoto autore.

I successivi approfondimenti, volti a dare un nome alla persona ripresa dalle telecamere, anche attraverso l’acquisizione di testimonianze, hanno quindi consentito di risalire all’identità dell’autore materiale del furto, un pluripregiudicato 28enne di nazionalità algerina, non in regola con normativa sull’immigrazione, già noto alle forze dell’ordine per alcuni pregiudizi penali, a carico del quale è quindi scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Perugia per il reato di furto aggravato.