Inaugurato il Blocco “C” dell'ospedale di Città di Castello

Fiore all'occhiello della nuova struttura sarà la Breast Unit
Città di Castello

Venerdì 9 giugno è stato inaugurato il nuovo Blocco "C" dell'Ospedale di Città di Castello che ne costituisce parte integrante ed ospita varie attività di tipo ambulatoriale.

Alla cerimonia hanno partecipato Andrea Casciari Direttore Generale USL Umbria 1, il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, Luca Barberini Assessore regionale alla Coesione Sociale e Welfare e la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini. Ha partecipato l'Assessore Regionale Fernanda Cecchini.

Il DG Andrea Casciari ha presentato nel dettaglio tutte le novità: «Oggi è una giornata importante per Città di Castello ma per tutta l'USL. Voglio precisare che la Breast Unit è una struttura per tutto il territorio che lavorerà in collegamento con tutti i nostri ospedali e le Case della Salute».

Nel Blocco C al Piano Terra sono collocati i servizi di Continuità Assistenziale (Guardia Medica) e di Odontoiatria.

Il Piano Primo è suddiviso in quattro Aree:

  • Ambulatori di Neurologia, dotati di Front Office dedicato con attigua sala d’attesa e bagni per utenti, percorso sanitario interno separato con n. 6 Ambulatori, spogliatoio, sala riunioni e bagni per operatori;
  • Poliambulatorio “C”, dotato di Front Office, sala d’attesa, bagni per utenti ed operatori, con 4 Studi Medici e 4 Ambulatori destinati ad Attività Ambulatoriale di Medicina Interna (Day Service, Medicina Vascolare/Eco-colordoppler, Allergologia e Immunologia, Pneumologia, Endocrinologia);
  • Ambulatorio Malattie Infettive, a cui gli utenti accedono attraverso un percorso separato e dedicato; dotato di un ambulatorio Medico, un ambulatorio infermieristico, sala d’attesa e bagni;
  • Breast Unit, con Front Office, sala d’attesa, bagni per utenti ed operatori, con 3 Ambulatori per varie attività, quali visite, colloqui, controlli, medicazioni, riunioni.

«L'Ospedale di Città di Castello - ha spiegato Casciari - necessitava di un progetto di adeguamento complessivo della struttura. L’attivazione dei nuovi locali situati presso il Piano Primo del Blocco “C” ha comportato un significativo ampliamento degli spazi disponibili presso l’Ospedale, con circa 1000 mq in più da destinare ad attività sanitaria, mentre al piano terra vi sono circa 500 mq; ciò consentirà, anche grazie alla liberazione di alcuni locali precedentemente utilizzati da vari servizi trasferiti al nuovo Blocco “C”, di dare avvio ai lavori di realizzazione di un più ampio progetto di adeguamento dell’Ospedale, peraltro già illustrato in precedenza nel corso di simili occasioni, che prevede una complessiva riorganizzazione dell’erogazione dei servizi presso la struttura: il Servizio di Endoscopia Digestiva, attualmente al Primo Piano, verrà trasferito al Piano Terra (più vicino al Pronto Soccorso) e sarà dotato delle strumentazioni necessarie per l’esecuzione di prestazioni di Endoscopia Interventistica (ERCP, drenaggi biliari, etc…); gli spazi attualmente occupati dal Servizio Endoscopico e dall’attiguo Ambulatorio Protetto verranno adeguati per la costituzione di una sala operatoria dedicata all’attività chirurgica ambulatoriale, con conseguente revisione ed adeguamento strutturale di tutto il Blocco Operatorio; sarà possibile, infine, un notevole adeguamento degli spazi del Servizio Farmaceutico». Un nuovo significativo spazio è stato ricavato nel vecchio blocco per la Sala Parto e verrà ridato spazio anche al servizio farmaceutico.

Importante novità è rappresentata dalla Breast Unit dell’Azienda USL Umbria 1 che porterà ad un notevole miglioramento organizzativo. Dopo la sua formale istituzione, avvenuta con Delibera del Direttore Generale n. 757 del 30/06/2016, è stata realizzata, come previsto, la prima fase di sperimentazione del relativo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale, nel trimestre ottobre-dicembre 2016. Come stabilito nella delibera, si è avuta una prima concentrazione dell’attività chirurgica relativa alla mammella presso l’Ospedale di Città di Castello, dove hanno operato chirurghi afferenti alle varie sedi aziendali, in un’ottica di collaborazione multidisciplinare. Nel suddetto periodo ottobre-dicembre 2016 sono stati eseguiti 79 Interventi Oncologici, di cui 71 relativi a primi tumori e 8 a Neoplasie “non di nuova diagnosi” (recidive, reinterventi, etc…). Inoltre, sono state effettuate 26 Biopsie Escissionali, 3 Interventi di Chirurgia Plastica Ricostruttiva, 3 interventi in regime di urgenza (sanguinamento postoperatorio, etc...), 1 escissione per metastasi di melanoma, per un totale complessivo di 111 interventi in 3 mesi.

A partire da gennaio 2017, conclusa la fase di sperimentazione, si è avuto l’avvio ufficiale della Breast Unit ed è stata incrementata l’attività di accentramento dell’attività chirurgica mammaria presso la struttura di Città di Castello. Nel periodo Gennaio-Aprile 2017, sono stati già effettuati 114 interventi Oncologici, di cui 92 Primi tumori, 22 interventi per Neoplasia “Non Primi tumori”; considerando anche le 24 Biopsie escissionali, i 19 interventi Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed i 5 interventi per urgenza (sanguinamento postoperatorio, etc...), si raggiunge un totale di 162 interventi in 4 mesi.

In proiezione, nel 2017 verranno eseguiti circa 280 interventi per primi tumori, ben al di sopra della soglia minima di 150 prevista dalle linee guida nazionali.

Grande soddisfazione nelle parole del sindaco tifernate Luciano Bacchetta che ha ringraziato la Regione e Andrea Casciari per la USL Umbria 1: «I servizi crescono in maniera armonica in Umbria al di là dei campanili e delle piccole rivalità. Abbiamo superato molte problematicità del passato e guardiamo al futuro con fiducia ed ottimismo».

Per Luca Barberini il lavoro di squadra, la "buona politica" la capacità del management sanitario portano sempre ad ottimi risultati come quello di oggi: «Anche oggi certifichiamo il buon esito di un'opera che ha determinato un investimento di quasi 3 milioni di euro garantito da risorse nazionali ma anche con risorse di autofinanziamento della azienda USL 1. Questo fotografa la capacità umbra di spendere bene, in trasparenza e con le idee chiare. Importante è anche il concetto di integrazione "ospedale-territorio" che ha citato Casciari, elemento che troverà ancora più risalto nel nuovo piano sanitario regionale: noi siamo convinti che la rete ospedaliera funziona se vengono fatti gli adeguati investimenti nella qualità e nell'efficienza, ma funzionerà ancora meglio se il territorio farà da filtro ai bisogni di immediatezza del cittadino. L'immediato successo della Breast Unit è un'ulteriore conferma e certificazione della qualità degli interventi e della nostra capacità di programmazione, coniugando efficienza, professionalità e vicinanza territoriali alle pazienti».

«Tengo a dire che abbiamo raggiunto un obiettivo importante e strategico - ha dichiarato Catiuscia Marini - in una fase che vede tante Regioni rallentare sulla capacità di investimento: la necessità di riallineare i conti del sistema sanitario hanno penalizzato molte zone d'Italia. Siamo stati pronti a cambiare negli anni più complessi, 2011-2013, anche avendo un modello efficiente ma che abbiamo cambiato per aumentare ancora la qualità dei servizi e per ribadire la centralità del "sistema pubblico" della nostra sanità. Il lavoro fatto per creare la rete unica del 118, la centrale unica d'acquisto, il miglioramento della nostra "rete", il rinnovamento dei sistemi informativi, a volto non vengono percepiti come importanti dall'opinione pubblica ma poi le ricadute positive si vedono con i risparmi, subito tradotti in qualità e innovazione. Le aziende sanitarie hanno utilizzato il Fondo Sanitario non solo per il loro funzionamento, ma anche per gestire una parte delle innovazioni che ora vediamo: questo è uno dei punti più qualificanti in assoluto. Solo se continuiamo così potremo migliorare ancora e confermare il fatto di essere sempre, da tanti anni, nel gruppo di testa delle regioni italiani: i cittadini si fidano di noi con una media di fiducia molto alta».

Dopo il taglio del nastro il vescovo tifernate mons. Domenico Cancian ha benedetto la nuova struttura.