Tanta voglia di nascere a Città di Castello

Il reparto di Ostetricia è un’eccellenza sanitaria a livello nazionale
Città di Castello

Il reparto di Ostetricia e Ginecologia del nuovo ospedale di Città di Castello, che ha come responsabile il dottor Donatello Torrioli, rappresenta un'eccellenza sanitaria a livello nazionale.
Al reparto accedono pazienti da tutto il paese. E non è un caso che i nati nel nosocomio tifernate nel 2018 siano stati 588. In linea con l'anno precedente.
Insomma si continua a nascere “molto” nel capoluogo altotiberino, a differenza di altri ospedali umbri, che invece fanno registrare un calo fisiologico legato soprattutto al calo demografico.
Insomma a partorire qui ci si viene volentieri. Basta ascoltare le tante testimonianze di pazienti che hanno voluto lasciare una propria impressione nel sito .
Fra le altre testimonianze vi si legge quella di Sara Venturini che scrive: “Ho partorito i miei due figli all'ospedale di Città di Castello. Devo dire che sono state due esperienze completamente diverse ma entrambe bellissime e il merito è anche di tutto il personale che mi ha assistito! La prima: cesareo programmato per bambina podalica. Fantastici i medici che mi hanno fatto l'intervento, che mi hanno tranquillizzata continuamente e che mi hanno fatta baciare la mia bimba appena nata. Il secondo parto è stata un'esperienza straordinaria! Grazie ad uno staff eccezionale dal punto di vista sia umano che professionale, sono riuscita a partorire in modo naturale un bel bimbo di 4 kg! Un ricordo che porterò sempre nel cuore... quei 3 angeli, l'ostetrica e i dottori dr. Loschi e dr. Bono, che non mi hanno mai abbandonata e che mi hanno regalato la gioia più grande della mia vita! Vi porterò sempre nel cuore. Un ringraziamento speciale anche al dottor Torrioli che ha sempre creduto che ce l' avrei fatta e mi ha incoraggiata ad ogni visita; e così è stato!! È proprio un grande esempio di professionalità e cordialità! Grazie a tutti davvero, anche a coloro di cui non ho fatto il nome ma che hanno reso la nascita dei miei figli due esperienze indimenticabili. Vi porterò sempre nel mio cuore!”.
Per Samantha Magrini “Non solo un reparto, ma una grande famiglia... Persone fantastiche, dottori super competenti e capaci di saper ascoltare, che non è semplice... Le ostetriche sono le persone più dolci e professionali che abbia mai conosciuto. Sono stata per un bel po' con loro è non avevo paura perché sapevo di essere in buone mani. Grazie di cuore al dottor Torrioli e all'ostetrica che mi ha seguita il giorno del parto: senza di loro non ce l'avrei fatta. Grazie di cuore a tutti”.
A titolo di cronaca diciamo che l'ultima arrivata nel 2018 è stata una bimba di nome Chanel, venuta alla luce alle 22,59 del 31 di dicembre. Primogenita della famiglia di Michele e Samantha Bortolotti.
Il primo nato nel 2019, è Emma, venuta alla luce con un parto cesareo. Primogenita di Aliona e Vasile, famiglia moldava da molti anni residente in città. Doppiata con un parto naturale nel pomeriggio alle 17,55 da Livia, figlia di Anna e Nicola.
Il direttore del reparto Donatello Torrioli ha precisato che i parti cesarei sono attestati sul 23%, tra i più bassi della regione, annunciando poi che è in fase avanzata la ristrutturazione di tutto il blocco parto, che già aveva avuto un primo restyling con la vasca per il parto naturale. Entro un mese vedrà importanti innovazioni con l'introduzione di nuove tecnologie.
Ci sarà pure una sala operatoria dedicata al reparto di Ostetricia e ginecologia che garantirà ancora maggiore sicurezza. Anche questo intervento rientra nel piano triennale messo a punto dal direttore generale Andrea Casciari per la sede ospedaliera di Città di Castello, dove sono previsti investimenti corposi. In questi giorni è aperto pure il cantiere per il montaggio del secondo nuovo acceleratore lineare per il reparto di radio-oncologia, che porterà un nuovo riassetto dell'intero reparto anche dal punto di vista logistico con un intervento economico garantito oltre che dalla stessa Usl Umbria 1, pure dal Comune di Città di Castello e dall'Aacc (Associazione Altotevere contro il cancro).