Imprenditore umbro scompare in circostanze misteriose in Albania

Di Davide Pecorelli, di Selci Lama, si sono perse le tracce da 10 giorni. La sua auto a noleggio trovata distrutta dalle fiamme vicino Tirana
Città di Castello

È avvolta nel mistero la scomparsa di Davide Pecorelli, imprenditore con un hotel a Lama ed ex arbitro di calcio 45enne di Selci Lama (San Giustino), di cui si sono perse le tracce da 10 giorni in Albania.
È scomparso in un contesto inquietante che apre a scenari poco rassicuranti: l’auto che aveva da poco noleggiato all’aeroporto di Tirana è stata distrutta dalle fiamme e ritrovata non lontano da dove era partita. All’interno dei veicolo, qualche oggetto di sua proprietà e, forse, dei resti umani non ancora meglio identificati.
A riportare la notizia, nell’edizione di domenica, è .
Il giovane imprenditore aveva fondato uno dei negozi «Parrucchieri Milano». Attività, tutte, che stanno affrontando un particolare momento di difficoltà, dovuto anche all’emergenza sanitaria.
Ma Pecorelli, nell’Aretino, è conosciuto per essere stato un arbitro della sezione di Arezzo con un passato tra i professionisti: in serie C da arbitro e anche in serie A come quarto uomo. Sulla drammatica vicenda c’è grande riserbo tra le forze dell’ordine locali e albanesi.
L’uomo – attivo nel settore ricettivo a San Giustino e in quello dell’estetica e dei parrucchieri tra l’Altotevere e la Valtiberina – aveva avviato un’attività anche in Albania, Paese di origine della compagna. È molto conosciuto anche per aver arbitrato a livello professionistico, anche in serie A come quarto uomo, oltre che per aver fondato la Longobarda Selci Lama. Sulla scomparsa indagano le forze dell’ordine albanesi: a loro il 7 gennaio è stato segnalato a Puka, da un residente, il ritrovamento della Skoda Fabia noleggiata da Pecorelli. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori anche quella dell’allontanamento volontario, ma elementi più certi – anche per escludere ipotesi più drammatiche – arriveranno dalla comparazione del dna tra i presunti resti ritrovati in auto e gli oggetti personali dell’imprenditore giunti in Albania dall’Italia.