Scippi, furti e truffe a Città di Castello

Anziano alleggerito della collana. Intanto due giovani tifernati finiscono nella rete dei carabinieri
Città di Castello

Torna l’incubo dei furti a Città di Castello e nelle aree limitrofe. Nelle ultime ore si è verificata una serie di episodi che hanno fatto di nuovo scattare l'allarme rosso tra i cittadini. I fatti più odiosi sono accaduti ieri nella frazione di Lama di San Giustino, lungo via Centrale. Qui una donna è stata avvicinata da una persona con fare suadente, l'ha salutata con tanto di complimenti per la sua bellezza, per l'abbigliamento e così via, ma nel contempo la ladra ha allungato la mano all'interno della borsa della vittima designata e le ha sottratto il portafogli, con soldi e documenti. E' scattato l'allarme, sono arrivati dopo pochi minuti gli agenti della polizia municipale, ma purtroppo della malvivente, della quale è stata fornita dalla vittima una parziale descrizione, nemmeno l'ombra.
Un altro fatto simile, come riporta il Corriere dell'Umbria, è avvenuto vicino a un cantiere stradale dove c'erano alcuni operai intenti a sostituire i pali della pubblica illuminazione. Nelle vicinanze c'era pure un anziano. Ad agire una bella donna che visto l'anziano gli si è avvicinato, soliti complimenti e siccome aveva in bella vista una catenina d'ora al collo è riuscita a strappargliela con un'azione fulminea e quindi a sparire. Da registrare per fortuna anche il successo delle indagini dei carabinieri della stazione di Monterchi, che hanno denunciato in stato di libertà, vista la trascorsa flagranza, un 27enne studente universitario e un 26enne operaio, entrambi tifernati, incensurati, ritenuti responsabili del furto di un autocarro.
I due giovani, durante una sagra paesana, si sarebbero resi responsabili del furto di un autocarro di proprietà di una ditta Valdarnese parcheggiato a Mercatale di Monterchi, e ritrovato lo stesso giorno poco distante. Non si conosce perchè i due hanno deciso di rubare questo furgone, visto che poi lo hanno abbandonato. Da segnalare in chiusura la ripresa delle telefonate stratagemma per commettere truffe. Chiamate negli orari più impensabili, richieste di danni per essere "scappati" dopo avere toccato auto in transito con la sicumera di aggiungere che sono in possesso di foto del misfatto, di orari dell'incidente corredato di descrizione di luoghi, con l'aggiunta di fissare un appuntamento con pagamento i contanti ed evitare così la denuncia.