Festival delle Nazioni dedicato alla grande musica russa

La 53esima edizione di uno dei principali grandi eventi dell’Umbria è stata presentata questa mattina nella Sala d’Onore di Palazzo Donini
Città di Castello

Ci sarà anche una vettura sperimentale progettata dalla Toyota che diffonderà in città le immagini dei concerti in diretta in modo da raggiungere più utenti possibile. Questa una delle strategie con cui la 53esima edizione del Festival delle Nazioni affronterà le sfide dell’anno della pandemia. Lo ha spiegato questa mattina il neopresidente Leonardo Salcerini alla platea di giornalisti presenti nella sala delle udienze di palazzo Donini. Cosi’ la istituzione tifernate, realizzando una manifestazione a passo ridotto, ma intatta nella qualità, manterrà la propria identità nei confronti di un pubblico che desidera solo ritrovarsi davanti a uno spettacolo musicale. Le difficoltà organizzative ci sono state, la sede, con ogni probabilità sarà unica, cioè il teatro comunale, luogo in cui saranno possibili i necessari distanziamenti. Gli incontri proposti escluderanno, per forza di cose, le orchestre, ma garantiranno una ampia prospettiva tematica sul tema assunto. Della messa in atto di questo sforzo organizzativo rende atto la presidente della Regione, Donatella Tesei, riconoscendo al festival la piena presenza sul piano del turismo, una componente che ha sempre fatto da complemento alle edizioni di fine estate. La Regione, sottolinea la presidente, è felice di accogliere il messaggio positivo che viene da una realtà cittadina che ha dimostrato di non arrendersi alle difficoltà e di saper gestire le complicazioni sorte anche attraverso mirate campagne pubblicitarie. Il vicesindaco Luca Secondi, presente al tavolo, conferma la promozione legata alle bellezze artistiche e naturali del comprensorio, coi suoi contenitori ricchi di suggestione artistica e storica.

Quando ha preso la parola il direttore artistico Aldo Sisillo, si sono svelate la trame della decina di serate che comporranno il cartellone.
Apertura il 22 agosto con il pianista Dmitry Shishkin e un programma tutto russo, da Ċaikovaski a Prokofiev, attraverso Medtner, Scriabin e Rachamaninov. I musicisti italiani erano presenti da primo Settecento sulle rive della Neva, ha ricordato Sisillo che cita anche la madre di Casanova, Zanetta Farussi, tra i cantanti impegnati nella diffusione degli spettacoli operistici, Poi sarà l’età dal nazionalismo slavofilo, con Musorgski, Glinka, Borodin, Rimsky Korsakov, tutti musicisti non professionali, ma dotati di una forte impronta identitaria. A fine secolo, nell’avvicendarsi del Simbolismo alle vicende della Rivoluzione, una nuova generazione di autori imporrà una complessa realtà sonora, quella di Prokofiev e di Shostakovic, i sorvegliati “ a vita” dall’etica del partito sovietico.

Dai dettami di Zdanov, il censore, uscirà la favola di Pierino e il Lupo che sarà recitata domenica 23 agosto da Silvio Orlando con i componenti della Filarmonica Rossini diretti da Alicia Gallo. Lunedì, sempre alle 21 ma con un’anteprima alle 18, il soprano Maria Komarova con la pianista Svetlana Makedon canterò liriche di Korsakov, Cui, Scriabin e Ċaikovski. Non ci sarà la consueta edizione del Premio Burri, ma si potranno ascoltare i vincitori della precedente edizione, i componenti del Quartetto Werther, archi e pianoforte, impegnati in Schnittke, Copland e Brahms. Dopo una serata a Citerna con l’oboe di Omar Zoboli e il fortepiano di Giorgio Cerasoli, ecco una conferenza di Luigi Ferrari che presenterà il suo romanzo sulla figura di Nikolai Medtner. Una consuetudine rispettata sarà quella delle produzioni commissionate dal festival: il 28 agosto, a Sansepolcro, nel cortile del teatro della Misericordia, si assisterà allo spettacolo “Sogno e delirio nella letteratura russa”, con le musiche di Daniele Furlati e le voci recitanti di Caterina Casini e Federico Pacifici. Chiusura il 29 con il violino di Kirill Troussov che suonerà la Stradivari con cui fu presentato il famoso concerto di Ċaikovski. La promessa è di sentirlo l’anno prossimo con l’orchestra. Per ora, in duo con Alexandra Troussova, la Sonata a Kreutzer di Beethoven.
   Stefano Ragni

I biglietti per i concerti saranno in vendita a partire dal 17 agosto.
Per ulteriori informazioni, 075 8521142, ticket@festivalnazioni.com, www.festivalnazioni.com.