Città di Castello, 430 chiamate in un anno al centro antiviolenza

Primo monitoraggio delle azioni di contrasto ai femminicidi
Città di Castello

Una telefonata al giorno per chiedere aiuto.  A livello locale nel solo 2021 il Centro antiviolenza “Medusa”, inaugurato nel novembre del 2020 in Via Luca Signorelli 12, nel centro storico tifernate, ha registrato 170 colloqui svolti, 430 chiamate, 21 percorsi attivi con donne in carico.

“Per questo è necessario un impegno costante che già può contare sul grandissimo lavoro che viene svolto dal comune di città di castello con i servizi sociali attraverso il nostro centro, assieme all’associazione “liberamente donna”, alle forze dell’ordine, all’autorità sanitaria”, hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle Pari Opportunità, Letizia Guerri.

“Il comune ogni giorno sarà in prima linea per combattere questo fenomeno. Non ci fermeremo. E’ fondamentale il confronto con i rappresentanti delle Istituzioni regionali, con il mondo sanitario, gli istituti scolastici e i rappresentanti dei lavoratori. La violenza sulle donne è un fenomeno che riguarda tutti e tutte che si può combattere solamente insieme e ogni giorno sostenendo e implementando la rete Antiviolenza esistente. Oggi il Comune di città di castello lancia un messaggio forte e chiaro: ci saremo da oggi ogni 25 novembre per monitorare la situazione ma ci saremo tutti i giorni e sul tema della violenza sulle donne non indietreggeremo di 1 cm.”, hanno concluso Secondi e Guerri.