Cinque auto danneggiate da vandali

Il centro storico di Città di Castello ancora teatro di azioni teppistiche
Città di Castello

Ancora vandali idioti a Città di Castello. Da un po' di tempo a questa parte sembra proprio che alcuni soggetti si dilettino a rigare, danneggiare carrozzerie e perfino a bucare pneumatici dei mezzi parcheggiati in prossimità del centro storico. Tra sabato e domenica sono state cinque le auto devastate dall'opera di ignobili e anonimi figuri. L'azione ha avuto per teatro la zona dell'ex cinema Vittoria, in via dell'Ospizio.
Dunque i vandali continuano ad imperversare nel centro cittadino. L'altro fine settimana altre auto sono state danneggiate al parcheggio di via Morandi. Nel giro di poche ore erano stati individuati gli autori, due minorenni. Il nuovo raid era andato in scena tra venerdì e sabato dell'altra settimana: ad alcune autovetture erano stati forati gli pneumatici, ad altre erano state imbrattate le carrozzerie. Agli inizi di questo mese i militari della stazione carabinieri di Città di Castello, dopo laboriose ed accurate indagini, erano riusciti ad interrompere una serie di furti e danneggiamenti ai danni di auto parcheggiate in diverse zone della città che andavano avanti ormai da diverso tempo. Il fenomeno aveva assunto dimensioni preoccupanti tanto che l'allarme era stato lanciato da diverse persone che si erano recate sia in caserma denunciando i fatti. I militari, come detto dopo laboriose indagini, hanno individuato e denunciato 12 persone. Nelle maglie della giustizia sono finiti alcuni giovani e due ultra sessantenni. Uno, per non destare sospetti, era solito uscire di sera per portare a spasso il cagnolino. E mentre passeggiava rigava alcune macchine parcheggiate ai lati della strada. A loro carico almeno sessanta danneggiamenti. I denunciati sono tutti italiani, tifernati e altri delle zone vicine. Per la maggior parte dei casi i raid erano stati fatti in zone all'aperto e sprovviste di telecamere. Dopo questi e altri successi da parte delle forze dell'ordine, a Città di Castello in molti erano convinti di poter tirare un sospiro di sollievo. Ma, evidentemente, si è trattato di una pia illusione.