A Castiglione del Lago fiaccolata per Riccardo Capecchi

Il giovane fotografo castiglionese da due anni e mezzo è bloccato in Perù
Castiglione del Lago

Il 28 ottobre dovrebbe tenersi a Lima l’udienza preliminare che dovrebbe sancire il rinvio a giudizio oppure no, per Riccardo Capecchi, il giovane fotografo castiglionese, che da due anni e mezzo è bloccato in Perù.
Appunto in attesa di giudizio. Capecchi ha passato anche un lungo periodo in carcere con l’accusa di essere coinvolto in un traffico di droga. Da febbraio è libero, ma è sottoposto all’obbligo di firma e non può lasciare il paese sudamericano. 
Il fotografo si è sempre dichiarato innocente ed estraneo alle accuse.
In vista dell’appuntamento del 28, a Castiglione del Lago si terrà domani sera, venerdì 22 ottobre, alle ore 21 una fiaccolata di solidarietà, organizzata dal Comitato “Verità su Riccardo” che si è costituito a inizio 2021 nel paese lacustre, proprio per fare pressione affinché Riccardo Capecchi possa tornare al più presto in Italia. Due anni e mezzo in attesa di giudizio, per di più in un paese straniero, e molto lontano, non sono uno scherzo, anche se il giovane non è più in carcere e può muoversi.

Si terrà venerdì alle 21 a Castiglione del Lago la fiaccolata per Riccardo Capecchi, il fotografo castiglionese bloccato da quasi due anni e mezzo in Perù, dove ha passato anche un lungo periodo in carcere per una vicenda legata a un traffico di droga. Capecchi, che si è detto sempre estraneo alle accuse, è libero dal febbraio 2020 ma da allora si attende la decisione del giudice a proposito del possibile rinvio a giudizio; dopo diversi rinvii, l’udienza dovrebbe tenersi il 28 ottobre. Capecchi è sottoposto a obbligo di firma e non può lasciare il paese. In vista dell’appuntamento, a organizzare la fiaccolata è il comitato «Verità per Riccardo», nato nel febbraio scorso per chiedere che Capecchi torni quanto prima in Umbria dai suoi cari.

La fiaccolata partirà da piazza Gramsci, davanti alla sede del municipio, e si snoderà per le piazze e le strade del centro. «Alla fiaccolata di venerdì – spiegano gli organizzatori – sono state invitate le istituzioni umbre e italiane che possono contribuire a esercitare pressioni e spingere le autorità giudiziarie peruviane a chiudere una vicenda ormai “kafkiana”. Un invito recapitato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a quello del Consiglio Mario Draghi, al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ai parlamentari umbri di tutti gli schieramenti politici, ai consiglieri regionali e ai sindaci del Trasimeno.