Umbertide sorpreso a rubare candelabri del ‘700 all’interno di una chiesa

i carabinieri arrestano un cittadino algerino
Castello

Dopo alcuni recenti furti in abitazioni dell’Alto Tevere, i carabinieri hanno  intensificato l’attività preventiva notturna, mediante l’impiego di numerose pattuglie. Tale attività aveva permesso di sventare un furto e nella notte tra sabato e domenica,

è finito in rete un cittadino di origine algerina, 39enne e senza fissa dimora con l’accusa di furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale. In particolare, poco dopo la mezzanotte di domenica, giungeva al 112 una segnalazione di furto in atto presso una chiesa di Umbertide, essendo stata notata la presenza di un intruso all’interno della sagrestia. Immediatamente veniva inviato sul posto un equipaggio che, non appena giunto, si avvedeva subito dell’effrazione della porta di ingresso della sagrestia e, subito entrati, sorprendeva all’interno il soggetto ancora intento a rovistare nei locali.

Il cittadino extracomunitario, alla vista dei militari, tentava di darsi alla fuga e, prontamente bloccato, cercava anche di usare la forza per divincolarsi e dileguarsi. Ma, in questo caso, la professionalità dei Militari operanti ha avuto la meglio. Il ladro era in procinto di portare via due candelabri del "700" in legno, uno zaino contenente varie paia di scarpe e varie chiavi della parrocchia per un valore complessivo di 4.000 euro. La refurtiva così recuperata è stata poco dopo restituita al parroco della chiesa. Al termine degli accertamenti, lo straniero è stato arrestato in flagranza di reato e trattenuto in camera di sicurezza.

Il GIP del Tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto e, nella stessa giornata, a seguito di richiesta di patteggiamento della pena, è stata emessa anche sentenza di condanna a 10 mesi di reclusione.