Famiglia in visita ad Assisi crea momenti di allarme in centro storico

La Polizia di Stato deferisce all'Autorità Giudiziaria madre e figlia
Assisi

È successo nel primo week end di riaperture dei confini regionali, in una delle piazze del centro storico di Assisi, abitualmente punto di ritrovo di grandi e piccoli.

Una macchina con a bordo tre persone irrompeva nella piazza, interdetta al traffico veicolare e, procedendo pericolosamente tra i ragazzini presenti, si faceva largo incurante della loro presenza fino a sostare proprio in mezzo all’area.

Dall’auto scendevano un uomo e una giovane donna mentre un’altra donna rimaneva all’interno dell’auto in compagnia di due cani.

L’uomo, nonostante l’invito di un genitore a spostare la macchina in quanto area interdetta, rispondeva in malo modo mentre la figlia entrava in chiesa.

L’altra donna, infastidita dalla presenza di alcuni bambini che giocavano nelle immediate vicinanze, cominciava ad aggredirli verbalmente in quanto la loro presenza provocava il forte abbaiare dei suoi cani.

A quel punto, alcuni genitori, preoccupati della scomposta reazione della donna richiedevano l’intervento della Polizia.

Giunti sul posto gli agenti della Squadra Volante del Commissariato P.S. Assisi appena avvicinatisi alla donna, in evidente stato di alterazione, si vedevano aggrediti verbalmente dalla stessa la quale si rifiutava di fornire le proprie generalità.

Poco dopo, di ritorno dalla chiesa, giungevano anche il marito e la figlia. Quest’ultima, con fare irrispettoso e assolutamente provocatorio, cominciava anche lei ad insultare i poliziotti e il loro operato in modo ingiurioso e altamente denigratorio cercando di ostacolare le attività di controllo cominciando a suonare ripetutamente il clacson della macchina, richiamando oltremodo l’attenzione del folto numero di passanti e bambini che vista la situazione si erano fermati ad assistere alla scena.

Le due donne, nonostante i moniti dei poliziotti e l’invito a mantenere un atteggiamento più consono e rispettoso, opponevano il loro netto rifiuto a fornire le generalità.

Solo grazie alla collaborazione dell’uomo, venivano identificate in una 57enne e una 28enne, residenti fuori dalla Regione Umbria, entrambe con precedenti di Polizia.

Le due donne venivano così Deferite all’A.G. in stato di libertà.

Veniva infine contestata all’uomo, un 58enne, anch’egli con precedenti di Polizia, la contravvenzione ai sensi dell’art 7 Codice della Strada per violazione del divieto di sosta all’interno di un’area interdetta al traffico.