Assisi, piano sicurezza per il Papa

Prima riunione in prefettura per “Economy of Francesco”
Assisi

Prima riunione in prefettura per il festival “Universo Assisi”, l’evento di rilevanza internazionale in programma dal 26 al 28 marzo ad Assisi.
All’incontro ha partecipato anche un rappresentante del dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri.
L’evento prevede la partecipazione di circa 2.400 giovani provenienti da 115 Paesi e personalità del mondo economico.
La presenza del Papa è prevista per il 28 marzo. Nella riunione il sindaco di Assisi Stefania Proietti, che presiede il comitato organizzativo, e il vicario del vescovo Domenico Sorrentino, hanno illustrato il programma predisposto e le prime misure di sicurezza previste. È stato deciso di costituire immediatamente un apposito tavolo tecnico presso la prefettura, incaricato di approfondire, sul piano operativo, i molteplici ed eterogenei profili relativi alla sicurezza dell’evento, nonché agli aspetti organizzativi relativi all’assistenza dei partecipanti.
L’iniziativa è organizzata dalla diocesi di Assisi, dall’istituto serafico, dal Comune di Assisi e da Economia di Comunione, in collaborazione con le famiglie francescane.
Saranno affrontati i grandi temi e interrogativi dell’economia di oggi e di domani: lavoro e cura; management e dono; finanza e umanità; agricoltura e giustizia; energia e povertà; profitto e vocazione; policies for happiness; CO2 della disuguaglianza; business e pace; economia è donna; imprese in transizione; vita e stili di vita.

«È l’evento dell’anno – ha dichiarato il direttore della sala stampa del sacro convento di Assisi e responsabile della comunicazione di Economy of Francesco, padre Enzo Fortunato – è la consapevolezza dei giovani che il mondo può cambiare e andare in una nuova direzione: con l’uomo, per l’uomo. I numeri rivelano che sarà il primo evento mondiale sulla giustizia sociale ed economica. Siamo certi che questo incontro metterà in crisi i grandi della terra chiamati a rivedere le loro prospettive e i loro orizzonti. Sarà un monito e una prospettiva che difficilmente l’umanità dimenticherà».