Amelia, medico in pensione uccide la moglie malata di Alzheimer

La tragedia si è consumata la notte di Natale, quindi tra il 24 e il 25 dicembre 2021
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Tragedia in famiglia nella notte di Natale ad Amelia. Quindi tra il 24 e il 25 dicembre 2021 un medico cardiologo in pensione, un tempo in servizio all’ospedale di Narni, ha ucciso la moglie esplodendo uno o forse due colpi d’arma da fuoco all’altezza del petto della donna, da poco tempo malata di Alzheimer.

L’omicidio si è consumato tra le mura domestiche, in una villetta in Strada di Sant’Angelo, poco prima della mezzanotte.

Secondo quanto riferito dall’80enne, in presenza del suo legale, l’avvocato Francesco Maria Orsini, il tragico gesto sarebbe da ricercare in un clima di esasperazione generato dalle condizioni di salute della moglie. 

Secondo una prima ricostruzione l’anziano, le cui iniziali sono R.P., avrebbe fatto fuoco con l’arma regolarmente detenuta, nei confronti della consorte perché – avrebbe detto agli inquirenti – esasperato dalle condizioni della donna, affetta dalla malattia che in passato le aveva fatto perdere la lucidità al punto da farla allontanare della sua abitazione in più di una occasione.

Sempre secondo i primi accertamenti, l’ex medico avrebbe poi deciso di togliersi la vita, con il figlio di 45 anni che lo avrebbe disarmato e convinto a desistere, prima di avvertire le forze dell’ordine.

Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Amelia che hanno arrestato l’80enne per omicidio volontario. L’uomo è ora ristretto in carcere a Terni. La salma  della donna, Emanuela Rompietti, è a disposizione dell’autorità giudiziaria.