L'assessore Morroni ha convocato il tavolo per Il rilancio dell'agricoltura

Si è svolto il primo incontro con le associazion deli mondo agricolo
Agricoltura
Per il rilancio  economico dell'agricotura umbra, seriamente colpita dagli effetti devastanti del Coivd 19,occoprroni investiemnti, progetti e piani di rilancio finanziario concreti, per questo si è svolto in regione  un incontro organizzato dall'assessore Morroni con i rappresentanti delle associazioni del mondo agricolo con l'obiettivo di creare le basi per affrontare la grave crisi  in condivisione di intenti, per delineare da subito gli interventi utili al rilancio del settore primario: Cia Agricoltori italiani, Coldiretti e Confagricoltura Umbria.
 
"Le linee che l'amministrazione regionale intende perseguire – ha detto loro Morroni - vanno nella direzione di dare pieno supporto al settore in termini economici, attraverso le risorse del Programma di Sviluppo Rurale, ma anche con la volontà di portare avanti scelte che guardino al medio periodo e che siano coerenti con il proposito di rilancio e rafforzamento del ruolo dell'agricoltura nel sistema economico della regione".
 
Piena condivisione è stata espressa dal presidente di Coldiretti Umbria, Albano Agabiti, rispetto alle proposte dell'assessore Morroni: "A cominciare – ha rilevato - dal sostegno alla liquidità delle imprese anche attraverso Gepafin. Soddisfazione anche per l'impegno a facilitare lo sblocco di tutti i pagamenti comunitari passati e per l'anticipo sulle prossime domande. Grande apprezzamento, infine, per quelle azioni volte alla digitalizzazione delle imprese agricole, all'aggregazione e valorizzazione della filiera corta e all'esaltazione della qualità dei prodotti legati al nostro territorio, potenziando quell'unico denominatore che è il brand Umbria".

 Massima condivisione ed apprezzamento anche da parte di Fabio Rossi, presidente di Confagricoltura Umbria: "Riguardo alle misure proposte per anticipare le istruttorie, puntare sulle filiere, premiare le aziende che hanno fatto comunque investimenti. Digitalizzazione, aggregazione e qualità sono i focus su cui siamo d'accordo si debba puntare per dare un nuovo modello di sviluppo e sostenibilità all'agricoltura umbra".  Piena soddisfazione espressa anche da Matteo Bartolini, presidente di Cia Umbria: "Le proposte messe in campo offrono nel breve termine quella liquidità indispensabile alle nostre aziende. Inoltre – ha aggiunto - condividiamo la progettazione di medio termine incentrata sull'innovazione digitale e l'aggregazione, coltivando la cultura dello stare insieme e ripartendo proprio dal distanziamento sociale in atto. Solo così riusciremo a produrre cibo di qualità, all'interno di un rinnovato modello agricolo sostenibile". 

L'assessore incontra anche le organizzazioni delle strade del Vino e dell'olio

L'Assessore regionale all'Agricoltura Roberto Morroni si è confrontato poi , in videoconferenza, con i rappresentanti delle "Strade del Vino e dell'Olio dell'Umbria". L'emergenza sanitaria legata al Covid-19 sta mettendo a dura prova tutti i settori, comprese le diverse tipologie di turismo, da qui la necessità di pensare subito alla ripresa, di progettare una sinergia tra azione istituzionale e realtà locali già portatrici di valori ed eccellenze.

Le "Strade del Vino e dell'Olio" rappresentano una di queste certezze per la ripartenza. Il segmento dell'eno/oleoturismo, come dimostrato anche con la recente iniziativa , con il coinvolgimento di produttori agricoli e piccole aziende della ricettività e dei servizi associate al circuito delle Strade, ha portato un messaggio di speranza ed al contempo ha rappresentato la volontà di reagire, adeguando l'offerta alle nuove esigenze.

  "Per rilanciare i nostri prodotti, sarà importante sviluppare una più spiccata intraprendenza e imprenditorialità diffusa – ha dichiarato l'assessore Morroni – comprendere il cambiamento come un'opportunità per riposizionarsi sul mercato, perfezionare l'offerta del brand Umbria, complessivamente inteso, con il criterio della qualità. L'Umbria è uno scrigno di valori, ha bisogno di un'accelerazione sul piano della modernizzazione. Dai momenti di crisi, per quanto pesanti e inaspettati, dobbiamo trovare la ragione e l'occasione per rilanciarci con nuovo protagonismo grazie agli elementi chiave per lo sviluppo del territorio: innovazione e cambiamento, qualità, esperenzialità". In questa direzione vanno le Strade del Vino e dell'Olio, aggregando istituzioni, aziende agricole, frantoi, cantine, operatori della ricettività, della ristorazione e dei servizi turistici. Si tratta di un organismo che nasce da una legge nazionale quadro e da una legge regionale e adotta uno specifico disciplinare di qualità per i propri associati.

Le Strade del Vino e dell'Olio dell'Umbria percorrono l'intera regione e sono legate ai prodotti che meglio connotano il territorio di riferimento. L'Olio DOP e i Vini DOC e DOCG delle Strade sono delle eccellenze enogastronomiche inconfutabili. Le Strade sono cinque: Strada dell'Olio DOP Umbria, Strada dei Vini del Cantico, Strada dei Vini Colli del Trasimeno, Strada dei Vini Etrusco Romana, Strada del Sagrantino.

   "Una realtà importante – ha detto l'assessore Morroni - il trait d'union ideale tra agricoltura e turismo che può consentire di sviluppare un'offerta in grado di valorizzare e di vivere pienamente il territorio. Una realtà alla quale assicurare il sostegno e l'attenzione della Regione, l'impegno a lavorare insieme, per tutelare un patrimonio di elementi identitari irrinunciabili".

"Soddisfazione" per l'esito dell'incontro è stata espressa anche dal Presidente del coordinamento regionale delle Strade Paolo Morbidoni che ha trovato "profonda sintonia tra le parole enunciate dall'assessore e il pacchetto di proposte operative presentate alla Regione dalle Strade del Vino e dell'Olio dell'Umbria".