Cancellato l’emendamento del 2023: torna il divieto generale per i veicoli a motore. Meloni: “Risposta alle proteste dei territori”
Con il voto del Consiglio Regionale, l’Umbria torna a vietare il transito dei mezzi a motore sui sentieri naturalistici. È stato approvato il disegno di legge che abroga l’emendamento introdotto a dicembre 2023, che aveva aperto alla possibilità di circolazione dei veicoli su percorsi fino ad allora riservati a escursionisti e ciclisti.
“È una norma di civiltà – ha dichiarato l’assessora alle Politiche agricole e al Turismo, Simona Meloni – che restituisce coerenza alla nostra idea di sviluppo sostenibile e rispetto per l’ambiente. Le nostre montagne non sono piste, ma patrimonio”.
Il provvedimento risponde alle numerose critiche sollevate dopo il via libera alla modifica dello scorso anno, che aveva scatenato la protesta di 23 sindaci e decine di associazioni ambientaliste e del mondo escursionistico, preoccupate per la tenuta della rete sentieristica regionale e per l’immagine dell’Umbria come terra del “turismo lento”.
La nuova legge non chiude del tutto all’uso dei mezzi a motore, ma introduce regole più stringenti. Saranno autorizzabili – sentiti Comuni e privati – solo percorsi temporanei per manifestazioni o attività ludiche, nel rispetto delle norme ambientali. Afor aggiornerà annualmente l’elenco delle aree percorribili, mentre resta l’obbligo di ripristino dei tracciati e la tutela della sicurezza per escursionisti e ciclisti.
“È un segnale chiaro – conclude Meloni – che raccoglie le istanze del territorio, protegge la biodiversità e rafforza l’identità dell’Umbria come regione che si vive a passo d’uomo”.


















