Filipponi (Pd): “Bilancio innovativo e responsabile”. Agabiti (FdI): “Atto contabile senza visione”. Bori: “Svolta e discontinuità con il passato”
L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha avviato l’esame della Legge di stabilità 2026 e del Bilancio di previsione 2026–2028, per un valore complessivo di 4,5 miliardi di euro.
Il relatore di maggioranza Francesco Filipponi (Pd) ha definito la manovra “di innovazione e discontinuità”, citando il raddoppio dei fondi per la disabilità, 20 milioni per l’housing sociale, 62 milioni per il trasporto pubblico locale e investimenti in sanità digitale, scuola e infrastrutture.
La relatrice di minoranza Paola Agabiti (FdI) ha parlato invece di “un bilancio senza visione che aumenta la pressione fiscale e rinvia gli investimenti”.
L’assessore al bilancio Tommaso Bori ha difeso la manovra come “un atto di rilancio per un’Umbria più inclusiva e competitiva”, con oltre mezzo miliardo di euro di risorse tra sociale, imprese e agricoltura e il cofinanziamento integrale dei fondi europei 2021–2027.








