Via libera all’unanimità dei consiglieri rimasti in aula alla proposta di Pd e M5S. Ferranti unico esponente del centrodestra presente al voto
Il Consiglio comunale di Terni ha approvato all’unanimità dei consiglieri rimasti in aula un atto di indirizzo con cui chiede al Ministero dell’Istruzione e del Merito di sostenere una soluzione transitoria per evitare, almeno per l’anno scolastico 2026-2027, la riduzione delle autonomie scolastiche nel territorio ternano.
Il documento, presentato congiuntamente dai gruppi consiliari del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, con il contributo di Alleanza Verdi e Sinistra, impegna il sindaco e la giunta ad attivarsi nei confronti del Ministero affinché venga accolta la proposta avanzata dalla Regione Umbria: mantenere 131 autonomie scolastiche con 130 dirigenti scolastici, ricorrendo a una sola reggenza.
Secondo i promotori dell’atto, si tratta di una soluzione che consentirebbe di evitare accorpamenti a poche settimane dall’avvio dell’anno scolastico, garantendo la continuità amministrativa, la programmazione didattica e il lavoro già svolto dalle comunità scolastiche.
Pd e Movimento 5 Stelle hanno espresso soddisfazione per il voto favorevole di tutti i consiglieri rimasti in aula, compresi alcuni esponenti della maggioranza che sostiene il sindaco Stefano Bandecchi. Nella nota diffusa dopo la seduta, i due gruppi hanno criticato la scelta dei consiglieri del centrodestra e del gruppo misto che hanno lasciato l’Aula prima della votazione, sottolineando come tra i presenti siano rimasti Francesco Maria Ferranti e Roberta Trippini.
L’atto approvato chiede inoltre l’apertura di un tavolo istituzionale tra Comune, Provincia, Regione Umbria, Ufficio scolastico regionale, istituzioni scolastiche, organizzazioni sindacali e rappresentanze delle famiglie per definire una proposta condivisa sul futuro della rete scolastica ternana.
Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale Francesco Ferranti, che ha spiegato le ragioni della sua scelta di voto.
«Sono stato l’unico consigliere del centrodestra a rimanere in aula e a votare insieme ad Ap e alla sinistra perché sono profondamente convinto che la scuola ternana non vada penalizzata, come invece fa il dimensionamento scolastico approvato dal ministero della Pubblica istruzione», ha dichiarato Ferranti.
Il consigliere ha definito l’approvazione dell’atto «un passaggio importante» per chiedere una revisione delle decisioni assunte sul dimensionamento scolastico, auspicando che la stessa unità di intenti possa essere raggiunta anche su altri temi strategici per il territorio, come la sanità e il progetto del nuovo ospedale di Terni.















