La Giunta Proietti rivendica il ritorno all’equilibrio dei bilanci, il centrodestra attacca: “Numeri contraddittori e propaganda sulla pelle degli umbri”
È scontro politico in Consiglio regionale dell’Umbria sullo stato dei conti della sanità regionale. Dopo i dati illustrati in Aula dalla presidente della Regione Stefania Proietti sul ritorno all’equilibrio economico delle quattro aziende sanitarie umbre, opposizione e maggioranza si sono affrontate con due distinte note stampa e accuse reciproche.
Al centro del confronto ci sono i bilanci delle aziende sanitarie regionali, il disavanzo accumulato negli ultimi anni e la gestione economica del Servizio sanitario regionale.
L’attacco del centrodestra: “Dati incompatibili e oltre 233 milioni di disavanzo”
Ad aprire il confronto sono stati i consiglieri regionali di opposizione Tesei e Melasecche della Lega, Pace, Giambartolomei e Agabiti di Fratelli d’Italia, Pernazza e Romizi di Forza Italia e Arcudi di Tp-Uc.
Secondo l’opposizione, la Regione avrebbe diffuso dati contraddittori sui conti della sanità umbra. I consiglieri contestano infatti la comunicazione istituzionale che parlava di aziende sanitarie in attivo o in equilibrio, sostenendo invece che durante la risposta a una interrogazione in Aula la presidente Proietti avrebbe illustrato cifre molto diverse.
Nel dettaglio, il centrodestra parla di:
- oltre 68 milioni di euro di disavanzo per Asl Umbria 1;
- 105 milioni di perdita per Asl Umbria 2;
- 47 milioni per l’Azienda ospedaliera di Perugia;
- oltre 12 milioni per l’Azienda ospedaliera di Terni.
Numeri che, secondo le opposizioni, porterebbero il disavanzo complessivo vicino ai 233 milioni di euro.
I consiglieri citano inoltre la delibera regionale numero 378 del 24 aprile 2026, nella quale – spiegano – la Giunta avrebbe previsto oltre 103 milioni di euro destinati alla garanzia dell’equilibrio 2025 delle aziende sanitarie regionali e del Servizio sanitario regionale, oltre ai 34 milioni derivanti dal payback farmaceutico e ai 14 milioni di Arpa.
“Propaganda sulla pelle degli umbri”
Nella nota, il centrodestra accusa la maggioranza di “fare propaganda sulla sanità e sulla pelle dei cittadini umbri”, sostenendo che i problemi del sistema sanitario regionale continuino a pesare sui cittadini.
Tra le criticità evidenziate dall’opposizione figurano:
- liste d’attesa interminabili;
- aumento della mobilità passiva;
- riduzione della capacità attrattiva della sanità umbra;
- difficoltà di accesso alle prestazioni;
- problemi nelle prenotazioni presso gli sportelli Cup.
Le opposizioni richiamano inoltre la recente manovra fiscale regionale, definita una “stangata” da oltre 184 milioni di euro.
La replica della maggioranza: “Fermato il disavanzo dopo cinque anni”
La replica è arrivata dai capigruppo di maggioranza Betti (Pd), Simonetti (M5S), Ricci (Avs) e Tagliaferri (Ud-Pp), che hanno difeso l’operato della Giunta guidata da Stefania Proietti.
Secondo la maggioranza, il 2025 segna un punto di svolta per la sanità umbra, con il blocco del disavanzo regionale dopo cinque anni e il ritorno all’equilibrio economico delle quattro aziende sanitarie.
I capigruppo sottolineano inoltre che il Tavolo di verifica degli adempimenti del Ministero dell’Economia e del Ministero della Salute avrebbe certificato il pieno equilibrio economico del sistema sanitario umbro, escludendo procedure sanzionatorie.
“Più servizi e conti in ordine”
La maggioranza attribuisce il risultato alle misure messe in campo dalla Regione:
- governance della spesa sanitaria;
- controllo mensile dei conti;
- centralizzazione degli acquisti;
- riorganizzazione delle reti sanitarie;
- rafforzamento della programmazione regionale.
Secondo il centrosinistra, queste azioni hanno consentito non solo di riequilibrare i conti, ma anche di aumentare prestazioni e servizi socio-sanitari per i cittadini umbri.
Nel comunicato, i capigruppo parlano di “cambio di paradigma”, contrapponendo l’attuale gestione a quella della precedente amministrazione di centrodestra, accusata di aver lasciato “un progressivo aumento del disavanzo e una gestione senza visione strategica”.
Sanità umbra, il confronto politico resta aperto
Il tema della sanità si conferma dunque uno dei principali fronti dello scontro politico in Umbria. Da una parte la Giunta regionale rivendica il ritorno all’equilibrio economico e il rafforzamento dei servizi; dall’altra le opposizioni contestano i numeri diffusi dalla Regione e denunciano una situazione ancora critica per cittadini e operatori sanitari.

























