Il capogruppo della Lega accusa la Regione di irregolarità sulle liste d’attesa: “Non casi isolati ma prassi consolidata”
Nuovo affondo sulle liste d’attesa nella sanità regionale. Enrico Melasecche, capogruppo della Lega in Regione Umbria, torna a denunciare quella che definisce una “mancata presa in carico” delle prescrizioni mediche da parte del sistema sanitario umbro.
Il consigliere riferisce di aver presentato a gennaio un’interrogazione alla presidente Stefania Proietti dopo le segnalazioni di cittadini che lamentavano disservizi analoghi a quelli emersi in un’inchiesta della trasmissione Report. Secondo Melasecche, inizialmente la governatrice avrebbe escluso il problema con un comunicato stampa, per poi ridimensionare la posizione in Consiglio regionale parlando di possibili “disfunzioni del sistema”.
Il capogruppo leghista sostiene invece che non si tratterebbe di episodi sporadici. “Mi sono recato personalmente in diverse farmacie – afferma – e mi è stato confermato che, a settimane dalle smentite, continuano i respingimenti dei pazienti”. Nel mirino la procedura di presa in carico delle ricette: cittadini costretti, a suo dire, a tornare più volte prima ancora di ottenere la prestazione prescritta dal medico di famiglia.
Melasecche parla di comportamento “illegale” e collega la vicenda ai dati sulle liste d’attesa, che a suo giudizio risulterebbero alterati dalla mancata contabilizzazione di numerosi casi. Da qui l’accusa politica: “Si finisce per spingere i cittadini verso il privato”.
Il consigliere conclude auspicando verifiche da parte delle autorità competenti, richiamando il principio di trasparenza nei rapporti tra amministrazione e cittadini.






