Il consigliere regionale annuncia battaglia in Aula: “Corte dei Conti ridimensiona il disavanzo, basta allarmismi e tasse ingiuste”
Domani approderà in Consiglio regionale la mozione di Nilo Arcudi, capogruppo di Umbria Civica, che chiede il ritiro della manovra fiscale da 184 milioni di euro varata dalla Giunta.
Per Arcudi, l’intervento è stato costruito su una “narrazione emergenziale” priva di basi concrete. La Corte dei Conti, infatti, ha corretto il presunto disavanzo sanitario di 243 milioni, portandolo a soli 34,2 milioni. A ciò si aggiungono i bilanci consolidati della Regione, chiusi in attivo per 61 milioni nel 2023 e 57 milioni nel 2024.
“I numeri smentiscono la propaganda – sottolinea Arcudi –. Mentre i conti della Regione segnavano attivi significativi, agli umbri veniva raccontato di un buco inesistente per giustificare una stangata fiscale. È stato un atto politicamente gravissimo che ha incrinato la fiducia dei cittadini”.
La mozione impegna l’Esecutivo regionale a presentare una nuova manovra che cancelli gli aumenti di Irpef e Irap, a riferire in Aula sulle misure per ricostruire la fiducia nelle istituzioni e ad avviare una revisione delle procedure di affidamento delle consulenze esterne.








