Finanziamenti destinati a imprese, ricerca e start-up per rafforzare competitività e transizione ecologica del comparto industriale ternano
La Regione Umbria ha avviato un piano di rilancio del polo chimico di Terni e Narni, con una dotazione complessiva di 15 milioni di euro destinati a sostenere le imprese del territorio. L’iniziativa, come spiegato dall’assessore regionale Francesco De Rebotti, mira a promuovere investimenti produttivi e innovativi in un’area considerata strategica per la crescita economica dell’intera regione.
“Con questo piano – ha dichiarato De Rebotti – la Regione sostiene le iniziative di investimento per il rilancio e lo sviluppo delle imprese, individuando nel polo di Terni e Narni un ambito da valorizzare e promuovere. L’obiettivo è costruire una sintesi virtuosa tra produzione di qualità, innovazione competitiva, inclusione sociale e sostenibilità ambientale”.
Il progetto si inserisce in un contesto particolarmente delicato per il settore industriale. Grazie alle risorse dell’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione FSC 2021-2027 e con l’assistenza tecnica di Sviluppumbria, l’amministrazione regionale intende avviare un’azione coordinata a favore della competitività, del capitale umano e dell’attrattività del territorio, incentivando investimenti sostenibili.
È già operativo il primo avviso per la concessione delle agevolazioni, che mette a disposizione 7 milioni di euro per programmi di investimento produttivo e di tutela ambientale. Le domande potranno essere presentate fino al 6 marzo 2026. Le misure riguardano, in particolare, il sostegno a micro, piccole, medie e grandi imprese nei settori dell’efficienza energetica, delle fonti rinnovabili, della ricerca e sviluppo, nonché della creazione di start-up innovative e dei poli di innovazione.
Accanto alle risorse economiche, la Regione sottolinea l’importanza del coinvolgimento del territorio e delle sue realtà produttive e scientifiche. Un ruolo centrale è affidato alla collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, che, attraverso i fondi del Pnrr, ha avviato due spoke di ricerca sui nanomateriali e biomateriali all’interno dell’ecosistema di innovazione “Vitality”. Il progetto ha già coinvolto oltre 200 ricercatori, 40 imprese e ha generato investimenti per 5 milioni di euro in strumentazione scientifica avanzata.
La Regione ha inoltre siglato un protocollo con l’ateneo per favorire la nascita di un vero e proprio polo di innovazione dedicato ai biomateriali all’interno dell’ex area chimica ternana. L’obiettivo è accompagnare la riconversione del sito verso una chimica sostenibile, in grado di coniugare ricerca, impresa e tutela ambientale.
Questa sinergia tra pubblico, università e imprese rappresenta – secondo la Regione – un passo decisivo per rendere il polo chimico nuovamente competitivo e attrattivo, aprendo la strada a nuove opportunità di sviluppo e occupazione per tutto il territorio umbro.






