Nel mirino il contributo assegnato all’hotel del marito della Presidente Proietti. L’agenzia regionale ricostruisce tutte le fasi della procedura; Proietti parla di «attacco personale», le opposizioni: «Basta vittimismi».
Non si placano le polemiche sul bando di Sviluppumbria per il sostegno agli investimenti delle imprese ricettive, dopo la pubblicazione della graduatoria che comprende anche l’hotel Los Angeles di Santa Maria degli Angeli, di proprietà del marito della presidente della Regione Umbria. La struttura ha ottenuto un contributo di circa 220mila euro a fronte di un progetto superiore a 450mila, con un punteggio di 75. La vicenda ha immediatamente alimentato il dibattito politico, con richieste di chiarimento da parte delle opposizioni e un intervento della presidente Stefania Proietti.
In una nota diffusa nella giornata di ieri, la Presidente ha ricostruito nel dettaglio l’iter amministrativo del bando, ribadendo di non aver partecipato alla seduta di Giunta in cui è stata approvata la graduatoria. Proietti parla di un procedimento avvenuto «all’insegna della più totale trasparenza» e definisce infondate le insinuazioni sui legami familiari, ricordando che la società beneficiaria «esiste da decenni» e include soggetti «oltre il quarto grado di parentela», per i quali non sussiste incompatibilità. La Presidente respinge con forza quelli che definisce «attacchi personali» e annuncia che si tutelerà nelle sedi legali, citando anche episodi recenti di contenuti intimidatori e deepfake diffusi online.
La giornata di ieri ha visto anche la diffusione di una nota di Sviluppumbria, con cui l’agenzia regionale ha fornito la ricostruzione completa dell’intero iter del bando. L’avviso risale al 29 ottobre 2024 e prevedeva contributi per interventi di modernizzazione e riqualificazione delle strutture ricettive. Le domande arrivate sono state 172, con la finestra iniziale – fissata dal 29 ottobre 2024 al 28 febbraio 2025 – poi prorogata al 31 marzo. Il comitato tecnico di valutazione è stato istituito il 18 aprile 2025 e ha concluso l’istruttoria il 29 ottobre dello stesso anno. Le graduatorie sono state pubblicate il 22 luglio e il 5 novembre 2025. In totale sono state ammesse e finanziate 96 domande, mentre 17 sono rimaste prive di copertura per carenza di fondi. L’agenzia ribadisce «la correttezza e la trasparenza» del proprio operato, richiamando atti e documenti pubblici che attestano lo svolgimento delle procedure.
A chiudere la giornata è arrivata la presa di posizione congiunta di Lega Umbria, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Umbria Civica, che contestano i toni utilizzati dalla Presidente e rivendicano il ruolo ispettivo delle opposizioni. «Non abbiamo mai ipotizzato irregolarità amministrative – affermano i gruppi consiliari –. Chiedere spiegazioni è un nostro diritto e un dovere nei confronti dei cittadini. Appaiono dunque fuori luogo i toni vittimistici evocati dalla presidente, che ha parlato di attacchi personali e minacce per la semplice pubblicazione di una notizia rispondente al vero». Le opposizioni annunciano l’intenzione di approfondire la vicenda anche attraverso interrogazioni in Consiglio regionale, ribadendo che «la trasparenza non si invoca, si pratica, e passa dal consentire verifiche puntuali senza trasformare ogni legittima domanda in un attacco personale».





