Dopo l’ennesimo episodio di violenza a Fontivegge, Perugia Civica e il Gruppo Misto denunciano la gestione fallimentare della sicurezza: “Serve un piano d’azione concreto, non promesse vuote”
“L’ennesimo drammatico episodio di criminalità avvenuto ieri nel quartiere di Fontivegge che ha sconvolto i Perugini rappresenta un ulteriore segnale della pericolosa escalation di violenza esplosa in città dall’avvento della nuova giunta comunale. Una situazione che non è frutto del caso, ma il risultato di scelte politiche inadeguate, irrispettose del diritto di sicurezza della cittadinanza barattato con l’attuazione di un ottuso obiettivo ideologico dell’integrazione di tutte le minoranze anche le più violente e pericolose”. Apre così una nota a firma di Nilo Arcudi e Chiara Calzoni (Perugia Civica) e Gianluca Tuteri (Gruppo Misto).
“La decisione di non nominare un assessore alla sicurezza – si legge ancora – è un tipico atteggiamento della cancel culture di cui sono pervasi gli attuali amministratori. E affidare questa delicata materia a un semplice consigliere con delega, mostra la volontà di far cambiare alla gente l’idea di giustizia e di tolleranza. Questo vuoto ha contribuito al progressivo deterioramento della sicurezza, con un aumento di episodi di criminalità e degrado urbano che i cittadini vivono sulla propria pelle ogni giorno”.
“Oggi, i perugini – proseguono Arcudi, Calzoni e Tuteri – hanno davvero paura per i propri figli, per gli anziani e per loro stessi. Episodi di violenza, furti e vandalismi si ripetono con allarmante frequenza, senza che vi sia un intervento concreto per contrastare questa deriva. L’assenza di misure adeguate, come il contrasto all’accattonaggio molesto, la soppressione del Teaser, l’indebolimento del Nucleo Sicurezza Fontivegge ed il mancato presidio costante delle zone più sensibili, ha trasmesso il messaggio che in città tutto sia permesso, nonostante lo straordinario impegno delle forze dell’ordine”.
“È evidente che l’attuale gestione della sicurezza non sta producendo risultati – aggiungono -. Perugia ha bisogno di un’azione attenta e costante non di dichiarazioni di ringraziamento e di promesse. Serve una strategia chiara, una volta per tutte: un piano di intervento efficace, con un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine, misure contro il degrado urbano e una politica di sicurezza che metta al centro i cittadini e il loro diritto a vivere in una città sicura”.
“L’amministrazione continua a minimizzare il problema come strategia per far crescere nei cittadini la tolleranza anche per ciò che è intollerabile. È tempo di assumersi le responsabilità – si legge in chiusura della nota – e mettere in campo azioni concrete per riportare ordine e legalità. La sicurezza non può più essere un tema secondario, né un argomento da trattare solo in campagna elettorale. Perugia merita di più.






















