Presentata un’interrogazione alla Giunta per chiarire le cause della mancata riapertura e sollecitare un confronto con Anas sui tempi di restituzione dell’infrastruttura
Fare chiarezza sulla mancata riapertura del cavalcavia della E45 a Pantalla, nonostante i lavori di ricostruzione siano stati completati. È questo l’obiettivo dell’interrogazione presentata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Giambartolomei, che chiede alla Giunta regionale di intervenire per conoscere le ragioni dello stallo e i tempi necessari per restituire l’opera al territorio.
Secondo Giambartolomei, il cavalcavia rappresenta un’infrastruttura strategica per la viabilità della Media Valle del Tevere e per i collegamenti con l’ospedale comprensoriale di Pantalla. Una situazione che, a suo avviso, appare oggi paradossale.
“Dopo mesi di lavori di importanza cruciale, deviazioni e sacrifici imposti a cittadini e imprese – afferma il consigliere regionale – ci troviamo di fronte a una situazione in cui il cavalcavia appare sostanzialmente completato, ma continua a rimanere inutilizzabile senza che siano state fornite spiegazioni chiare”.
L’esponente di Fratelli d’Italia riferisce di aver raccolto numerose segnalazioni da residenti, automobilisti e organi di informazione locali che descrivono una situazione di stallo e denunciano la presenza di un’opera terminata ma ancora inaccessibile.
Nell’interrogazione viene evidenziato come la chiusura continui a produrre ripercussioni sulla mobilità del comprensorio. Il traffico, infatti, è ancora costretto a utilizzare percorsi alternativi, con conseguenti rallentamenti e disagi per cittadini e attività economiche. Particolare attenzione viene posta anche sui collegamenti con l’ospedale della Media Valle del Tevere, considerato un presidio sanitario di riferimento per migliaia di utenti.
Giambartolomei richiama inoltre l’attenzione sulle condizioni dell’area di cantiere. “Le transenne e le delimitazioni risultano in diversi punti precarie e in stato di abbandono – sostiene –. Un quadro che trasmette un’immagine di inefficienza e che pone anche interrogativi sulla sicurezza dell’area”.
Da qui la richiesta alla Giunta regionale di chiarire se sia a conoscenza delle motivazioni che impediscono la riapertura del cavalcavia e quali iniziative intenda assumere nei confronti di Anas affinché, una volta completate tutte le verifiche necessarie, l’infrastruttura venga riaperta al traffico in condizioni di piena sicurezza.
“La Regione ha il dovere politico e istituzionale di difendere gli interessi dei territori, esigendo tempestività, chiarezza ed efficienza per le infrastrutture vitali per l’Umbria – conclude Giambartolomei –. I cittadini della Media Valle del Tevere non possono continuare a pagare il prezzo di ritardi e inefficienze incomprensibili”.



















