La consigliera regionale di Fratelli d’Italia chiede un aggiornamento sull’utilizzo dei 4 milioni di euro dei Fondi di sviluppo e coesione destinati alle strutture parrocchiali.
Un aggiornamento sullo stato di attuazione dei finanziamenti destinati agli oratori umbri. È la richiesta avanzata dalla consigliera regionale di Fratelli d’Italia Paola Agabiti, che invita la Regione a fare chiarezza sui quattro milioni di euro stanziati attraverso i Fondi di sviluppo e coesione (Fsc) per la riqualificazione delle strutture.
Secondo Agabiti, gli oratori rappresentano “un presidio educativo, sociale e culturale di straordinario valore”, in grado di offrire ai giovani occasioni di crescita, inclusione e aggregazione. Per questo, sottolinea, è importante conoscere lo stato dell’iter che riguarda le risorse destinate agli interventi.
La consigliera ricorda che, nel dicembre scorso, nell’ambito della rimodulazione dei Fondi di sviluppo e coesione assegnati all’Umbria, è stata individuata una soluzione per finanziare gran parte dei progetti presentati sul bando regionale dedicato agli oratori. Agabiti attribuisce il risultato al lavoro del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e del sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, evidenziando come l’intervento abbia riconosciuto il ruolo degli oratori nel rafforzamento del tessuto sociale e nella prevenzione del disagio giovanile.
L’esponente di Fratelli d’Italia chiede ora di conoscere se le risorse siano state effettivamente assegnate, quali progetti abbiano ottenuto il finanziamento e quali siano le tempistiche previste per l’avvio dei lavori. “Parrocchie, associazioni e territori che hanno partecipato al bando attendono risposte e meritano informazioni puntuali”, afferma.
Agabiti ricorda inoltre che i quattro milioni rappresentano risorse aggiuntive rispetto ai 38 milioni di euro già previsti dall’Accordo Fsc per interventi di riqualificazione urbana e sociale. “L’obiettivo – conclude – deve essere quello di trasformare rapidamente gli stanziamenti in opere e servizi per le comunità locali, garantendo la massima trasparenza nell’utilizzo delle risorse”.















