Arcudi, Calzoni e Tuteri: necessario superare strumenti urbanistici datati e puntare su riqualificazione e semplificazione.
Avviare il percorso per dotare la città di un nuovo Piano regolatore generale. È la richiesta avanzata dai gruppi consiliari Perugia Civica e Gruppo Misto, che questa mattina hanno presentato in conferenza stampa, nella Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori, un ordine del giorno per sollecitare l’avvio dell’iter.
Il documento sarà esaminato giovedì 12 marzo dalla Commissione Urbanistica e punta ad avviare una nuova stagione di pianificazione urbanistica per il capoluogo umbro, ritenuta necessaria per affrontare le sfide legate al calo demografico, alla sostenibilità e alla trasformazione del tessuto economico e sociale.
Secondo il capogruppo di Perugia Civica, Nilo Arcudi, l’attuale strumento urbanistico non è più adeguato ai tempi. «Lo strumento urbanistico attuale è ormai superato e anacronistico, essendo stato immaginato tra il 1995 e il 1998 in un contesto sociale e tecnologico oggi remoto», ha affermato Arcudi, ricordando come all’epoca non esistessero ancora internet diffuso e telefoni cellulari. Da qui la necessità, secondo il consigliere, di progettare una pianificazione capace di accompagnare l’evoluzione della città e di rispondere alle nuove esigenze del territorio.
Tra gli indirizzi indicati nell’ordine del giorno c’è quello di ridurre le previsioni di espansione urbanistica, privilegiando invece riqualificazione urbana, recupero delle aree esistenti e rigenerazione dei quartieri.
La consigliera Chiara Calzoni ha sottolineato come il suo impegno amministrativo sia orientato all’ascolto dei cittadini e dei quartieri. «Il mio impegno per Perugia nasce dalla volontà di dare risposte concrete ai cittadini e di portare la loro voce direttamente nelle istituzioni con pragmatismo e trasparenza», ha spiegato, evidenziando l’importanza di affrontare i problemi quotidiani della città con dedizione e attenzione al territorio.
Tra gli obiettivi della nuova pianificazione urbanistica vi è anche il rafforzamento della dimensione economica della città, attraverso strumenti capaci di attrarre imprese e investimenti, favorendo la semplificazione delle procedure urbanistiche e promuovendo il modello della “città dei 30 minuti”, che mira a garantire servizi facilmente raggiungibili da tutti i quartieri.
A condividere la proposta anche il consigliere del Gruppo Misto, Gianluca Tuteri, che ha evidenziato la necessità di superare modelli urbanistici ormai datati. «La necessità di un nuovo approccio urbanistico e di un pragmatismo amministrativo è ormai impellente», ha dichiarato, sottolineando come sia fondamentale rispondere alle esigenze di una società profondamente cambiata.
Per i promotori dell’iniziativa, dopo oltre trent’anni è quindi arrivato il momento di avviare una nuova fase di pianificazione capace di accompagnare lo sviluppo della città nei prossimi decenni.




















