Il centrosinistra boccia in Consiglio provinciale l’impegno congiunto su un’opera strategica. Schiattelli: “Coerenza solo nei proclami”
L’ennesimo schiaffo al Nodo di Perugia, stavolta nelle stanze della Provincia. È dura la presa di posizione di Umbria Civica dopo che il Consiglio provinciale ha bocciato la mozione presentata dal consigliere Filippo Schiattelli, che chiedeva un impegno condiviso da parte di Comune, Provincia e Regione per fare fronte comune sull’opera.
Una mozione semplice nei contenuti – sottolineano dal gruppo consiliare – ma fondamentale per ottenere dal Governo i finanziamenti necessari. E invece, la maggioranza di centrosinistra ha votato contro, dimostrando – secondo Umbria Civica – che quando si tratta di passare dalle parole ai fatti, le buone intenzioni evaporano.
“Parlano di opera strategica, poi affossano ogni passo concreto per farla partire”, attaccano il presidente Nilo Arcudi, il segretario provinciale Lorenzo Schiarea e lo stesso Schiattelli. Particolarmente critico il giudizio su Azione, accusata di incoerenza: “Dicono di sostenere il Nodo, ma poi in aula fanno il contrario e si accodano alla linea della maggioranza”.
Non esce indenne nemmeno il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti, che secondo Umbria Civica avrebbe prima cercato di far ritirare la mozione promettendo un futuro accordo di programma ai sensi dell’articolo 34 del TUEL, per poi restare spettatore silenzioso di fronte al voto contrario della sua stessa coalizione.
“Così si mina la credibilità delle istituzioni – incalzano i civici – e si mette a rischio un’infrastruttura essenziale per la vita quotidiana, la sicurezza stradale e lo sviluppo dell’Umbria”.
Umbria Civica promette battaglia e annuncia che continuerà a portare avanti con determinazione la causa del Nodo, denunciando le contraddizioni e le giravolte di chi, secondo loro, predica bene e vota male.






