Un minuto di silenzio in apertura di seduta per la giornalista scomparsa, simbolo della battaglia per una vita e una morte dignitose
Prima dell’inizio della seduta odierna, la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, ha voluto dedicare un momento di riflessione alla memoria della giornalista Laura Santi, recentemente scomparsa. Con parole cariche di rispetto e partecipazione, la presidente ha invitato i presenti a osservare un minuto di silenzio in ricordo di una donna che ha segnato profondamente la comunità umbra.
“Da lunedì – ha affermato Bistocchi – la comunità umbra è più povera, perché ha perso una figlia a cui teneva molto. Laura Santi ha deciso di interrompere la propria vita, dopo estreme sofferenze, attraverso il suicidio medicalmente assistito.” Un gesto di grande valore simbolico, che la presidente ha voluto interpretare come un atto politico e civile, capace di trasformare una storia personale in un messaggio collettivo.
Laura Santi non era solo figlia della terra umbra, ma anche di questo stesso luogo istituzionale: nel 2004 è stata la prima speaker del notiziario televisivo dell’Assemblea, TeleCru, ruolo in cui ha svolto con professionalità e passione la lettura di 146 edizioni del notiziario, fino al 2009.
“La sua vicenda – ha aggiunto Bistocchi – ci lascia un’eredità importante: la lotta per il diritto di ogni persona a vivere e morire con dignità, libera da sofferenze inutili e da imposizioni esterne. Non sempre possiamo scegliere se e quando vivere, ma, entro la legalità, possiamo scegliere se e quando morire”.
La presidente ha infine ribadito l’urgenza di una normativa nazionale chiara e trasparente sul fine vita, sottolineando che non si tratta di legiferare sulla cultura della morte, ma di garantire il diritto a una vita degnamente vissuta fino all’ultimo momento.















