No alle Nuove Tasse in Umbria, il disavanzo certificato dal Mef è di 34 milioni, il resto è un debito regionale che risale al 2013
Piazza Italia a Perugia è stata teatro di una massiccia manifestazione contro l’aumento delle aliquote fiscali annunciato dalla Regione Umbria, guidata dal centrosinistra. Una folla imponente, composta da cittadini, sindaci, amministratori locali, consiglieri regionali e parlamentari del centrodestra, ha esposto cartelli colorati con slogan come “No a nuove tasse”, esprimendo forte dissenso verso la manovra finanziaria regionale.
Il Motivo della Protesta
L’oggetto della contestazione è l’intenzione della Giunta regionale di incrementare la pressione fiscale su famiglie e imprese umbre per fronteggiare il disavanzo nel bilancio della Sanità. Secondo i consiglieri di opposizione, la Regione avrebbe dichiarato un disavanzo complessivo di 73 milioni di euro, di cui solo 34 milioni riguarderebbero il bilancio sanitario. I restanti 39 milioni sarebbero invece legati al fondo di dotazione, un debito preesistente dal 2013, per il quale la Giunta potrebbe trattare con il Ministero dell’Economia e delle Finanze per una dilazione nel tempo, evitando così un ulteriore aggravio fiscale per i cittadini.
L’Occupazione di Palazzo Cesaroni e la lettera all’ANCI
Da oltre una settimana, i rappresentanti dell’opposizione occupano simbolicamente la sede dell’Assemblea legislativa umbra, Palazzo Cesaroni, per chiedere trasparenza nei conti. Durante la manifestazione, il sindaco di Cannara, Fabrizio Gareggia, ha letto una lettera inviata al presidente dell’ANCI Umbria, nella quale numerosi amministratori locali di centrodestra sollecitano un’azione decisa contro il disegno di legge della Giunta regionale.
Il Corteo e il confronto con la Presidente Proietti
Dopo la prima parte della protesta davanti a Palazzo Cesaroni, i manifestanti si sono spostati sotto Palazzo Donini, sede della Giunta regionale. Qui, su pressione di alcuni esponenti dell’opposizione, la presidente della Regione, Stefania Proietti, è scesa in piazza per affrontare direttamente la protesta. Munita di megafono, ha illustrato le ragioni della manovra fiscale, ma senza riuscire a placare la rabbia dei presenti.
Le Presenze Politiche e le Dichiarazioni
Tra i volti noti della manifestazione spiccavano l’ex presidente della Regione, Donatella Tesei, il sindaco di Terni e neopresidente della Provincia, Stefano Bandecchi, il segretario umbro della Lega, Riccardo Augusto Marchetti, e il portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi. Proprio Bandecchi ha mostrato una certa apertura al dialogo con la presidente Proietti, in attesa di sviluppi nelle prossime ore.
L’Appello dell’Opposizione

I consiglieri regionali di centrodestra non hanno risparmiato critiche alla Giunta, accusandola di adottare una comunicazione fuorviante per giustificare l’aumento delle tasse. “Dimostrino un briciolo di buonsenso e ritirino questa folle manovra di rastrellamento di soldi dalle tasche di cittadini e imprese – affermano i consiglieri di opposizione –. Questo provvedimento non è necessario e serve solo a creare un tesoretto per finanziare promesse elettorali.”
La protesta di Piazza Italia rappresenta solo l’inizio di un confronto acceso tra opposizione e maggioranza sul tema delle nuove tasse in Umbria. La posizione della Giunta regionale resta ferma, ma il malcontento popolare e la pressione politica potrebbero incidere sulle prossime decisioni. Intanto, l’occupazione di Palazzo Cesaroni proseguirà almeno fino al 10 aprile, in attesa di ulteriori sviluppi.
























