L’assessore De Luca sollecita Bandecchi a costituirsi in giudizio al Consiglio di Stato: “Serve un fronte comune per tutelare salute e ambiente”
La Regione Umbria chiama in causa il Comune di Terni nella battaglia legale sull’impianto di coincenerimento Bioter. Con una nota ufficiale, l’assessore all’Ambiente Thomas De Luca ha chiesto al sindaco Stefano Bandecchi di costituirsi in giudizio nel procedimento davanti al Consiglio di Stato, che discuterà il caso il prossimo 25 settembre.
La mossa fa seguito all’appello presentato dalla Regione contro la sentenza del TAR Umbria (n. 819/2024), che aveva bocciato la richiesta di riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dell’impianto. Secondo la Regione, l’autorizzazione deve essere aggiornata e resa conforme alle migliori tecniche disponibili (BAT) previste dalla normativa europea, in particolare dalla Decisione di esecuzione UE 2019/2010.
“La riattivazione dell’impianto – sottolinea la nota – può avvenire solo garantendo il pieno rispetto delle normative sulla qualità dell’aria, a tutela della salute pubblica e dell’ambiente ternano”. In questo quadro, il coinvolgimento del Comune è considerato strategico per consolidare un fronte istituzionale coeso e rafforzare la posizione regionale nel ricorso.
Al momento – informa ancora la Regione – la ripartenza dell’impianto è sospesa per problemi tecnici, come comunicato dalla stessa azienda Bioter.
“Ci auguriamo – conclude la nota – una risposta pronta e favorevole da parte del Comune. I nostri uffici sono a disposizione per collaborare e fornire ogni chiarimento necessario”.
Con questa nuova iniziativa, Palazzo Donini rilancia la propria linea: sulla vicenda Bioter, l’Umbria intende fare muro per garantire legalità, trasparenza e tutela del territorio.






