L’assessore regionale Melasecche replica di nuovo a Bori e Meloni del Partito Democratico
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’assessore regionale Enrico Melasecche
Alla serie di risultati brillanti che questa giunta sta conseguendo, di portata storica per gli umbri, molti altri ne stanno per arrivare. Cosa fa il PD di Bori, quello che doveva essere della riscossa? Quali sono le proposte che impegnerebbero la nostra giunta ad un confronto serrato? Le uniche iniziative cui assistiamo sono di una povertà unica, politica ma anche umana, perché quando il segretario del partito che fu dei Gramsci e dei Berlinguer è ridotto a fare del dossieraggio personale contro la Presidente e contro l’Assessore alla Infrastrutture e Trasporti andando a rovistare sulle notizie che avremmo potuto fornirgli tranquillamente alla luce del sole, quando, piuttosto che partecipare alla inaugurazione della intera tratta Ponte San Giovanni-Sant’Anna attesa da sei anni, a cui era stato doverosamente invitato per partecipare ad una festa della Città di Perugia e dell’intera Umbria, ricorre alla vergognosa serie di pressioni sul Corecom per il solo piacere di ottenere una dichiarazione di non conformità alla normativa sulle campagne elettorali, credo che veramente sia ridotto malissimo. Sono in pena per lui se questo è il livello della politica cui è ridotto il massimo partito di opposizione.
Non solo, attacca in modo banale sostenendo che le dichiarazioni fatte da me in quella occasione di gioia collettiva da cui si è scioccamente estraniato, siano “promesse mirabolanti”. E’ evidentemente abituato a quelle dei suoi commilitoni ma ha il difetto di non studiare molto temi complessi quali quelli delle Infrastrutture e dei Trasporti di cui non ha molta dimestichezza, come ho dovuto rimarcare in risposta ad una sua mozione sul TPL. Se invece di fare il menagramo fosse venuto a festeggiare con noi il ritorno dei treni a gasolio, gli stessi che per decenni le sue giunte del cuore hanno fatto circolare sulla linea elettrica che non funzionava, cannibalizzando e vandalizzando i quattro Minuetto di Umbertide, avrebbe ascoltato dalla mia viva voce non solo le spiegazioni semplicissime che ho dato di quella necessità, del tutto temporanea, di utilizzare i treni che vengono da Città di Castello ma avrebbe anche ascoltato non le favole di Cappuccetto Rosso, ma il cronoprogramma ufficiale di RFI, conseguente al contratto da noi stipulato e firmato dall’AD di quella società in merito alla riapertura completa, elettrificata, velocizzata ed in sicurezza della intera FCU, entro il 2026, quella linea che le sue giunte hanno sbarrato agli umbri vari anni or sono.
Non solo, altrettanta incompetenza dimostra, unitamente alla sua collega in consiglio regionale, quando parla dei brillanti bilanci di Umbria Mobilità su cui preferisco in questa sede stendere un velo pietoso perché la situazione che ci è stata lasciata è talmente drammatica da essere sottoposta al regime dell’arte. 67 della legge fallimentare.
Fare la politica dei corvi e delle cornacchie, voler agire a tutti i costi con povera cattiveria, augurandosi le sconfitte degli umbri pur di gioirne è quanto di più triste possa fare un partito che meriterebbe ben altro, anche perché un livello di confronto alto obbligherebbe la nostra giunta ad impegnarsi ancor di più, se mai fosse possibile. Qualche amico sorridendo mi ripete che, fino a quando i vertici del PD razzolano così basso, lunga vita avrà il centro destra anche in Umbria ed i risultati elettorali lo dimostrano.
Enrico Melasecche
Assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti




