L’assessore Fabio Barcaioli invita il Governo a sospendere il riordino contestato dal Tar e convoca il Tavolo 112 per garantire certezze a scuole e famiglie.
Non si placa il confronto istituzionale sul dimensionamento scolastico in Umbria. Dopo la decisione del Governo di proseguire nell’applicazione del piano che interessa anche Città di Castello, nonostante la sospensione disposta dal Tar dell’Umbria, la Regione torna a chiedere un passo indietro. A intervenire è l’assessore regionale all’Istruzione, Fabio Barcaioli, che parla di una situazione destinata a creare incertezza nelle scuole a poche settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico.
Secondo l’assessore, le procedure per le iscrizioni e l’organizzazione degli istituti sono ormai in una fase avanzata e un quadro normativo incerto rischia di complicare il lavoro di dirigenti, docenti e personale.
“Le scuole – afferma Barcaioli – hanno bisogno di stabilità, non di continui cambiamenti. Il Ministero ha imposto un piano senza condividere le scelte con Regione e territori, ha costruito il dimensionamento anche su un plesso che oggi non esiste più e ora non dà seguito alla decisione del giudice amministrativo”.
L’esponente della Giunta regionale critica apertamente il comportamento del Governo, sostenendo che “le sentenze non possono essere rispettate solo quando risultano favorevoli alle scelte politiche”. Una presa di posizione che si inserisce nel braccio di ferro istituzionale aperto sul riordino della rete scolastica umbra.
Per cercare una soluzione condivisa, Barcaioli ha annunciato la convocazione del Tavolo 112, previsto per domani, al quale prenderanno parte i rappresentanti del mondo della scuola.
L’obiettivo, spiega l’assessore, è valutare tutte le iniziative possibili per garantire continuità al sistema scolastico e tutelare studenti, famiglie e lavoratori.
Tra le ipotesi avanzate dalla Regione c’è quella di sospendere l’applicazione del piano oggetto del contenzioso, mantenendo per il prossimo anno scolastico le 131 dirigenze attualmente esistenti e rinviando eventuali modifiche all’esito definitivo del procedimento giudiziario.
“Sarebbe una scelta di buon senso – sostiene Barcaioli – perché consentirebbe alle scuole di programmare il prossimo anno senza ulteriori incertezze”.
In chiusura, l’assessore ribadisce la posizione della Regione Umbria, definendo “difficile da comprendere” quello che considera un accanimento nei confronti del sistema scolastico regionale.
“Continuare ad applicare un provvedimento sospeso dal Tar – conclude – significa alimentare un clima di incertezza che la scuola umbra non merita. La Regione continuerà a sostenere la comunità scolastica e chiede al Governo un gesto di responsabilità e rispetto nei confronti del territorio.”















