L’assessore Barcaioli parla di possibile “congelamento”, Forza Italia replica: “Nessuna interruzione”. Poi i chiarimenti del Ministero
Si accende il confronto politico sulla cooperazione internazionale della Regione Umbria, con al centro i progetti destinati a Palestina e Cuba e un rapido scambio di note tra l’assessore regionale Fabio Barcaioli e i consiglieri di Forza Italia Laura Pernazza e Andrea Romizi.
La vicenda prende avvio dalla comunicazione diffusa dall’assessore alla Cooperazione internazionale Fabio Barcaioli, che ha riferito quanto emerso nel corso del Tavolo Regioni con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Secondo Barcaioli, sarebbe stato annunciato che “tutti i progetti di cooperazione internazionale con Palestina e Cuba sono da ‘congelare’ e non saranno finanziati”.
L’assessore ha chiesto che a chiarire ufficialmente la situazione fosse il ministro Antonio Tajani, sostenendo che spetti al titolare della Farnesina spiegare un’eventuale interruzione di interventi in Palestina “nel pieno di una crisi umanitaria devastante” e la chiusura dei canali con Cuba in un contesto internazionale segnato dalle pressioni dell’amministrazione di Donald Trump. Nel comunicato sono stati citati anche l’incontro previsto in Calabria tra l’inviato statunitense Mike Hammer e il presidente Roberto Occhiuto, in relazione alla presenza di 400 medici cubani negli ospedali calabresi.
Barcaioli ha inoltre parlato di un possibile taglio ai fondi per la cooperazione a fronte di un aumento delle risorse per gli armamenti, ribadendo che l’Umbria continuerà a sostenere la cooperazione internazionale, rafforzando i progetti in Tunisia e Angola e collaborando con ANCI e associazioni locali, richiamando anche la recente missione in Malawi.
Alla nota dell’assessore hanno replicato i consiglieri regionali di Forza Italia Laura Pernazza e Andrea Romizi, che hanno respinto “con fermezza” le dichiarazioni sui presunti congelamenti. Secondo Pernazza e Romizi, la Farnesina avrebbe chiarito “in modo inequivocabile” che i programmi non vengono interrotti e che, per la Palestina, sarebbe prevista un’intensificazione degli interventi.
I due esponenti azzurri hanno sostenuto che al Tavolo tecnico MAECI-Regioni si sarebbe discusso di aspetti procedurali e di competenze, e non di blocco dei finanziamenti, accusando Barcaioli di aver offerto “una lettura tendenziosa” non riscontrabile nelle comunicazioni ufficiali del Ministero. “Su temi così delicati serve senso di responsabilità”, hanno concluso.
A stretto giro è arrivata una seconda nota dell’assessore Fabio Barcaioli, che ha preso atto dei chiarimenti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “Accogliamo con favore la precisazione secondo cui i programmi di cooperazione destinati alle popolazioni di Palestina e Cuba non verranno interrotti”, ha dichiarato, definendo positivo il chiarimento pubblico giunto in tempi rapidi.
Barcaioli ha sottolineato l’importanza di una comunicazione puntuale tra Governo e Regioni per evitare equivoci e garantire stabilità ai progetti in corso, auspicando ora continuità e nuovi interventi.
Nel giro di poche ore, la vicenda si è così trasformata da allarme politico a chiarimento istituzionale, lasciando però sul tavolo il tema del coordinamento tra Regioni e Governo in materia di cooperazione internazionale.






