Il capogruppo della Lega rivendica le scelte della precedente amministrazione regionale dopo il record di luglio: «Obiettivo un milione di passeggeri». Nel mirino anche le quote di Perugia e Assisi in Sase
Il nuovo record di passeggeri dell’aeroporto internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” riaccende il confronto politico sul futuro dello scalo. Dopo gli 82.222 passeggeri registrati nel mese di luglio 2026, il capogruppo della Lega all’Assemblea legislativa dell’Umbria, Enrico Melasecche, annuncia la presentazione di un’interrogazione alla Giunta regionale per fare chiarezza sulle strategie della nuova governance di Sase, sulle prossime rotte e sugli interventi infrastrutturali.
Secondo Melasecche, i numeri raggiunti dallo scalo rappresentano il risultato delle scelte compiute durante la precedente legislatura regionale a guida centrodestra. «Il nuovo record di 82.222 passeggeri registrato nel mese di luglio 2026 conferma una traiettoria di crescita possibile solo grazie alla visione strategica e al coraggio dell’amministrazione regionale di centrodestra», sostiene il consigliere regionale.
L’esponente della Lega ricorda la situazione dell’aeroporto nel 2019, descritta come particolarmente delicata sotto il profilo finanziario e industriale, e rivendica la scelta dell’allora maggioranza di investire sul rilancio dello scalo attraverso ricapitalizzazione, sostegno alle rotte e interventi destinati a favorirne lo sviluppo.
Melasecche contrappone questa strategia a quella delle precedenti amministrazioni di centrosinistra e indica come prossimo traguardo quello del milione di passeggeri, sottolineando però la necessità di adeguare le infrastrutture alla crescita dei flussi. «Oggi soffre nei momenti di punta e peggio sarà con i nuovi volumi di traffico», osserva.
Al centro dell’intervento anche le risorse destinate al potenziamento dell’aeroporto. Melasecche ricorda che la precedente amministrazione avrebbe lasciato in dote oltre 10 milioni di euro per l’ampliamento dello scalo, tra cui 5,1 milioni provenienti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 e 1,7 milioni di cofinanziamento Sase, oltre alle risorse governative collegate agli interventi per l’Ottocentenario di San Francesco.
Per il capogruppo leghista spetta ora all’attuale Giunta trasformare quelle disponibilità finanziarie in cantieri e opere concrete, definendo tempi e modalità degli interventi.
Nel mirino di Melasecche finisce anche la posizione dei Comuni di Perugia e Assisi, entrambi soci di Sase. Secondo il consigliere, i due enti risulterebbero «moralmente morosi rispetto alle quote di loro spettanza». Una situazione che, sostiene, dovrebbe essere chiarita anche alla luce dei rilievi della Corte dei Conti sui trasferimenti degli enti locali alle società partecipate.
«Non è ragionevole che a sostenere lo sviluppo dell’aeroporto siano prevalentemente le risorse della Regione, quindi dell’intera comunità umbra, mentre i due Comuni che rappresentano i territori direttamente interessati ed avvantaggiati dallo scalo non corrispondono quanto dovuto in qualità di soci», afferma Melasecche, chiedendo a Perugia e Assisi di chiarire come intendano assolvere agli obblighi legati alla partecipazione societaria.
Un passaggio è dedicato anche ad Andrea Ragnetti, nominato il 20 maggio presidente del nuovo Consiglio di amministrazione di Sase. Melasecche gli rivolge un augurio di buon lavoro, chiedendo contemporaneamente alla nuova governance di rendere nota la propria strategia per affrontare una fase caratterizzata dalla crescita dei volumi di traffico e dai limiti strutturali che, secondo il consigliere, emergono soprattutto nelle giornate di maggiore affluenza.
Da qui l’annuncio dell’iniziativa a Palazzo Cesaroni. «Depositerò un’interrogazione alla Giunta per conoscere quale sia la strategia della nuova governance di Sase, quali nuove rotte, quali obiettivi di traffico e di connettività intenda perseguire e, soprattutto, quale destinazione concreta intenda dare alle risorse che la precedente amministrazione regionale ha già reperito e reso disponibili per il potenziamento dello scalo».
Melasecche chiede inoltre di conoscere quali opere saranno realizzate, quando partiranno i lavori e quale sia il cronoprogramma previsto. Il record raggiunto a luglio, sostiene, rappresenta infatti un risultato positivo, ma la sfida sarà dotare l’aeroporto delle infrastrutture necessarie ad accogliere ulteriori passeggeri, migliorare i collegamenti con il territorio e completare la rete intermodale.
La Lega rivendica quindi il percorso avviato durante la precedente legislatura e promette di mantenere alta l’attenzione sulle prossime mosse della maggioranza regionale. «Continuiamo a vigilare perché quanto è stato avviato non venga disperso e perché il traguardo del milione di passeggeri non rimanga una dichiarazione d’intenti, ma diventi il prossimo obiettivo concreto dello scalo umbro», conclude Melasecche, che chiude il suo intervento accusando il “Campo largo” di stare perdendo «occasioni d’oro» sul fronte delle grandi infrastrutture.















