Prima cerimonia per il Rettore Marianelli. Ospite d’onore il giudice della Corte Penale Internazionale Rosario Salvatore Aitala
Si è svolta questa mattina, nell’Aula Magna del Rettorato di Palazzo Murena, la solenne cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2025-2026 dell’Università degli Studi di Perugia, il 718° dalla fondazione dello Studium Generale.
Per il Magnifico Rettore Massimiliano Marianelli si è trattato della prima inaugurazione dall’inizio del mandato. Alla cerimonia hanno preso parte autorità civili, militari e religiose, la comunità universitaria e un folto pubblico. Particolarmente significativa la presenza di oltre venti Rettrici, Rettori e rappresentanti di atenei italiani e stranieri, con alcune delegazioni estere presenti per la prima volta a Perugia.
La cerimonia tra tradizione e musica
La mattinata si è aperta alle 8.45 con la celebrazione della Santa Messa nella Chiesa dell’Università. A seguire, un momento musicale affidato all’Ensemble di sassofoni del Conservatorio “Francesco Morlacchi” di Perugia, diretto dal Maestro Valter Arcangeli.
Il Coro dell’Università degli Studi di Perugia, diretto dal Maestro Salvatore Silivestro, ha poi accompagnato il tradizionale corteo accademico, segnando l’avvio ufficiale della cerimonia.
La relazione del Rettore Marianelli
Nel suo intervento inaugurale, il Rettore Massimiliano Marianelli ha delineato una visione di università intesa come comunità di persone, profondamente radicata nel territorio e fondata sulla cura reciproca.
Non solo un’istituzione accademica, ma uno spazio relazionale e umanistico in cui la crescita organizzativa si intreccia con il benessere umano, in un orientamento costante verso il bene comune.
L’intervento del giudice Aitala
Ospite d’onore della cerimonia è stato il Giudice Rosario Salvatore Aitala, Primo Vicepresidente della Corte Penale Internazionale.
Nel suo intervento ha sviluppato una riflessione sul rapporto tra forza e ragione nella costruzione di una politica della pace, offrendo un contributo di alto profilo maturato alla luce della propria esperienza presso la Corte Penale Internazionale.
Le voci della comunità accademica
La cerimonia è proseguita con gli interventi della Sig.ra Francesca Volentiera, rappresentante del personale tecnico-amministrativo, bibliotecario e collaboratori linguistici in Senato Accademico; del Sig. Nicholas Radicchi, già Presidente del Consiglio degli Studenti; e del Dott. Christos Grapas, studente di dottorato internazionale.
I loro contributi hanno restituito il punto di vista delle diverse componenti della comunità universitaria, sottolineando il valore della partecipazione e della condivisione.
La prolusione accademica è stata affidata alla prof.ssa Cynthia Aristei, Ordinaria del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, che ha affrontato il tema dell’evoluzione clinico-tecnologica della radioterapia oncologica e delle relazioni di cura, evidenziando il legame tra progresso scientifico e dimensione umana dell’assistenza.
La cerimonia si è conclusa con il tradizionale scambio di doni con i rappresentanti della Goliardia perugina e con l’esecuzione del “Gaudeamus igitur”.
Al termine, il Rettore, i Direttori dei Dipartimenti e gli ospiti si sono recati presso la Municipalità di Perugia e la Regione, a Palazzo Donini, per il saluto alla Sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e alla Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti.

La “Carta di Assisi”
L’inaugurazione si inserisce nel solco della sottoscrizione della “Carta di Assisi”, avvenuta ieri nella sede assisiate dello Studium. Il documento, promosso dall’Università degli Studi di Perugia insieme a numerosi atenei italiani e internazionali, sancisce l’impegno concreto delle università nella costruzione della pace.
Attraverso formazione, ricerca e cooperazione interuniversitaria, gli atenei firmatari hanno ribadito il proprio ruolo come luoghi di dialogo, responsabilità etica e crescita culturale, in un contesto globale segnato da profonde trasformazioni.










