Presentato alla Sala dei Notari il bilancio a dodici mesi dall’insediamento: trasparenza, visione condivisa e nuovi progetti per tutti i settori della città
A dodici mesi dall’insediamento, la sindaca Vittoria Ferdinandi e la sua Giunta hanno scelto la Sala dei Notari per raccontare pubblicamente il lavoro svolto nel primo anno di governo. Un incontro molto partecipato, con la moderazione dei giornalisti delle principali testate locali, che ha rappresentato un momento di rendicontazione e confronto diretto con la cittadinanza.
“Nessun palco autoreferenziale – ha detto la sindaca – ma un’occasione di condivisione, perché comunicare l’azione pubblica in modo chiaro e accessibile è già una forma di giustizia sociale”.
Ferdinandi ha posto l’accento sulla cifra politica della sua amministrazione: “Abbiamo scelto di mettere al centro ascolto, partecipazione e visione integrata. Le decisioni non calano dall’alto, ma si costruiscono insieme, in dialogo costante con cittadini, istituzioni, associazioni, imprese e terzo settore”.
La sicurezza è stata citata come esempio di approccio trasversale: “Curare lo spazio pubblico, rafforzare le reti sociali, animare i quartieri con cultura e presenza istituzionale attiva”.
Un approccio che, ha sottolineato, si oppone alla logica dello scaricabarile: “Non ci siamo nascosti dietro le difficoltà – tagli, carenze di personale, emergenze – ma abbiamo scelto di prenderci la responsabilità di trovare soluzioni insieme alla città”.

Le voci degli assessori: interventi, fondi e prossimi obiettivi
Alessandra Sartore, Bilancio: razionalizzazione delle spese e ampliamento della capacità d’investimento dell’Ente. Tra i risultati: riduzione della pressione fiscale e del debito pro-capite. “Il bilancio è uno strumento di sviluppo, non solo di contabilità”, ha detto.
Francesca Tizi, Istruzione: 790 posti nei nidi comunali, 12 milioni investiti nel sistema 0–6 anni, e un nuovo bando mensa da 25 milioni che connette scuola, salute e cibo. “Abbiamo cambiato prospettiva, mettendo al centro i bisogni reali delle famiglie”.
Marco Pierini, Cultura: rilancio dell’identità culturale della città con nuovi eventi, la card museale e la candidatura a Capitale italiana del Libro. Annunciata anche una prestigiosa collaborazione con Harvard sul tema della città policentrica.
Fabrizio Croce, Centro storico: presentato il progetto “Discover Perugia”, con interventi per una gestione equilibrata della vita notturna, nuove regole sugli affitti brevi e l’introduzione degli informatori civici. “Non repressione, ma accompagnamento”, ha sottolineato.
David Grohmann, Ambiente: oltre 2 milioni di metri quadrati curati, 307 alberi piantati, in arrivo la Consulta del Verde. Tra i progetti futuri, un’azienda agricola comunale e nuove iniziative sul cibo in collaborazione con l’Università.
Pierluigi Vossi, Sport e Mobilità: approvato il nuovo regolamento per gli impianti sportivi, con criteri più rigorosi e inclusivi. Investimenti in arrivo: nuovo impianto sportivo ai Rimbocchi, interventi al Percorso Verde e spazi sportivi all’aperto grazie a fondi “Sport e Salute”.
Costanza Spera, Politiche sociali: lotta alla marginalità, contrasto alla violenza di genere, diritto alla casa. Finanziamenti importanti: 3 milioni per giovani a rischio, 500mila euro per l’edilizia popolare, 300mila per la vita indipendente delle persone con autismo. In arrivo anche l’Agenzia Casa. “I cittadini non sono utenti, ma risorse”, ha detto.
Andrea Stafisso, Sviluppo economico e Digitale: rafforzamento dei servizi digitali, nuovi strumenti per PMI e giovani imprenditori. Presentato PG4Ideas, ampliato il wifi scolastico, digitalizzato l’archivio edilizio. Sul centro commerciale di Collestrada: “Serve tempo per una valutazione seria”.
Francesco Zuccherini, Urbanistica e Lavori pubblici: piano strade da 6,5 milioni per il 2025, 600mila euro per rinnovare la flotta mezzi comunale. Prosegue il lavoro sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Con Agenda Urbana arrivano 16 milioni per Monteluce e San Sisto.
Verso una nuova cultura della rendicontazione
Ogni assessore ha illustrato risultati, criticità e prospettive, in un format inedito per la città. “Raccontare anche ciò che non ha funzionato – ha detto in chiusura la sindaca Ferdinandi – è l’inizio di una nuova responsabilità collettiva”.
E ha concluso con un messaggio forte: “Che issare la bandiera della pace su Palazzo dei Priori non sia mai considerato un gesto divisivo. Perché la pace è il cuore della politica, non un’opinione”.






