Dal 16 al 18 ottobre appuntamento a Perugia, dal 19 al 22 novembre la manifestazione si sposterà a Terni. Confermato alla direzione artistica Nicola Lagioia. Letteratura, mito, memoria, poesia, cinema e illustrazione al centro dell’edizione 2026.
UmbriaLibri torna nel 2026 con una nuova edizione che coinvolgerà ancora una volta Perugia e Terni. La manifestazione dedicata al libro e alla lettura, promossa dalla Regione Umbria, si terrà nel capoluogo umbro dal 16 al 18 ottobre, per poi proseguire a Terni dal 19 al 22 novembre.
Alla direzione artistica, per il secondo anno consecutivo, ci sarà Nicola Lagioia. Il titolo scelto per questa edizione è “Il ramo d’oro”, immagine attorno alla quale si svilupperà un programma dedicato non soltanto alla letteratura, ma anche a mito, storia, memoria, infanzia, dissenso, guerra, poesia, teatro, cinema e illustrazione. Il riferimento parte dall’Eneide, dove il ramo d’oro consente a Enea di accedere all’Averno e incontrare il mondo dei morti. Lo stesso titolo venne poi scelto dall’antropologo James George Frazer per la sua celebre opera dedicata a miti, riti, sacrifici e rinascite.
Un’immagine che UmbriaLibri utilizza come filo conduttore, senza trasformarla in un tema chiuso, ma facendone uno strumento per mettere in dialogo autori, discipline e linguaggi differenti.
Alla presentazione dell’edizione 2026 è intervenuto anche Tommaso Bori, vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, che ha sottolineato come il festival riparta dal successo di pubblico registrato nella precedente edizione e dalla visibilità ottenuta dall’Umbria al Salone Internazionale del Libro di Torino, dove la regione è stata protagonista come ospite.

Bori ha ribadito inoltre l’intenzione della Regione di continuare a investire sulla cultura e sul comparto editoriale umbro, riservando particolare attenzione agli editori del territorio, ai quali sarà dedicato uno spazio specifico all’interno della manifestazione.
Uno degli elementi caratterizzanti dell’edizione 2026 sarà il manifesto ufficiale realizzato da Andrea Calisi, illustratore e grafico romano che ha avuto per lungo tempo uno stretto rapporto con Perugia e con l’Umbria.
Calisi, nato nel 1968, ha lavorato negli anni con testate giornalistiche, case editrici, istituzioni e aziende, collaborando tra gli altri con D di Repubblica, Alias del Manifesto, WWF, Einaudi, Rizzoli Education, La Nave di Teseo e Linus. Le sue opere sono state esposte anche in occasione di Umbria Jazz e in diverse sedi internazionali, dal Giappone a Roma.
Il legame con Perugia passa anche attraverso la Biblioteca delle Nuvole e attraverso la storia familiare dell’illustratore: il padre Romano Calisi fu infatti tra i pionieri degli studi sul fumetto e tra i fondatori storici di Lucca Comics.
Nel raccontare il lavoro realizzato per UmbriaLibri, Calisi ha spiegato di aver voluto rappresentare il ramo d’oro come un elemento capace di aprire un passaggio verso qualcosa di diverso.
Nel manifesto, il libro diventa quindi una porta verso un’altra esperienza. La protagonista è una giovane ragazza contemporanea immersa in un paesaggio che richiama le colline e i borghi umbri. Un invito, nelle intenzioni dell’autore, a spostare lo sguardo e andare oltre ciò che appare a prima vista.
La Regione ha confermato per il secondo anno la direzione artistica dello scrittore Nicola Lagioia, chiamato a costruire un programma capace di intrecciare letteratura e riflessione sul presente.
Nel corso della presentazione, Bori ha evidenziato il valore della collaborazione con Lagioia e il ruolo della manifestazione nella crescita della proposta culturale regionale.
Il programma completo di UmbriaLibri 2026 si svilupperà quindi tra Perugia e Terni, con appuntamenti, incontri e iniziative dedicate a libri, autori e ai diversi linguaggi della cultura contemporanea.
La manifestazione è promossa dalla Regione Umbria in collaborazione con Provincia di Perugia, Comune di Perugia, Comune di Terni, Camera di Commercio dell’Umbria, Fondazione Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, Minimetrò, Libera Umbria, Fondazione Umberto Eco, Fondazione Fo Rame, Bologna Children’s Book Fair, associazione culturale Severino Cesari, PuntoZero e Sviluppumbria.
















