Un’altra tragedia sulle strade umbre. Andrea Poponesi, 62 anni, commerciante perugino e grande appassionato di motociclismo, ha perso la vita in un incidente avvenuto nella tarda mattinata di ieri a Balanzano, alle porte di Perugia.
Poponesi aveva approfittato della pausa pranzo e della giornata di sole per una breve uscita in moto trasformatasi in tragedia. Stava rientrando verso casa quando,intorno alle 14,30, all’altezza dell’incrocio tra via del Commercio e via dell’Agricoltura, la sua moto si è scontrata con un furgone Volkswagen che procedeva in direzione opposta. Alla guida del mezzo c’era un cittadino ecuadoriano, dipendente di un’azienda locale, rimasto illeso. L’uomo è stato sottoposto ai test per alcol e sostanze stupefacenti, come da prassi.
I sanitari del 118 sono intervenuti immediatamente, ma nonostante i tentativi prolungati di rianimazione, per Andrea Poponesi non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Perugia, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’impatto.

La Procura di Perugia valuterà l’apertura di un fascicolo per omicidio stradale. Entrambi i mezzi sono stati sequestrati, mentre la salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Santa Maria della Misericordia, in attesa delle decisioni del magistrato sulla possibile autopsia.
Poponesi era un motociclista esperto, conosciuto e stimato in città anche per la sua passione per lo sport: praticava regolarmente tennis e sci, due discipline che amava tanto quanto la moto.

Con lui, sale purtroppo a 26 il numero delle vittime della strada in Umbria dall’inizio del 2025: un bilancio pesantissimo, che continua a crescere nonostante campagne di prevenzione e controlli.
L’incidente di Balanzano riporta ancora una volta al centro dell’attenzione la questione della sicurezza stradale in Umbria, dove il numero di sinistri mortali è ormai allarmante. Le strade extraurbane e i tratti di collegamento verso Perugia si confermano tra i più pericolosi, spesso teatro di impatti frontali o manovre azzardate agli incroci.
La morte di Andrea Poponesi è un monito che chiama in causa non solo chi guida, ma anche la necessità di maggiori interventi infrastrutturali e controlli costanti, per evitare che altre vite si aggiungano a un bilancio già drammatico.






