Cerimonia ufficiale in Prefettura per la Festa del Lavoro: 18 cittadini umbri insigniti. Focus su occupazione, sicurezza e sviluppo
Nel Salone Bruschi della Prefettura di Perugia si è svolta la cerimonia ufficiale di conferimento delle Stelle al Merito del Lavoro, onorificenza attribuita con decreto del Presidente della Repubblica ai lavoratori dipendenti che si sono distinti per elevata professionalità, impegno e integrità morale.
L’evento, inserito nell’ambito delle celebrazioni per la Festa del Lavoro, è stato presieduto dal prefetto di Perugia Francesco Zito e dal prefetto di Terni Antonietta Orlando, alla presenza della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e delle autorità civili e militari.
Diciotto insigniti tra Perugia e Terni
Il riconoscimento ha interessato 18 cittadini umbri, di cui dieci appartenenti alla circoscrizione di Perugia e otto a quella di Terni. Sedici Maestri del lavoro hanno ricevuto la decorazione nel corso della cerimonia, mentre Roberto Casciari e Anna Claudia Ricci saranno insigniti direttamente dal Presidente della Repubblica nel mese di ottobre, presso il Quirinale.
Nel suo intervento, la presidente Stefania Proietti ha evidenziato il valore istituzionale dell’onorificenza, quale riconoscimento non solo della competenza professionale, ma anche dei principi di responsabilità, dedizione e correttezza che caratterizzano il lavoro.

Richiamando il ruolo centrale del lavoro nella Costituzione e il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente ha sottolineato l’importanza di promuovere politiche capaci di garantire opportunità occupazionali solide e sostenibili, in particolare per le nuove generazioni.
L’Umbria registra indicatori positivi sul fronte occupazionale, con un tasso di occupazione pari al 69,8%, superiore sia al dato dell’anno precedente sia alla media nazionale. In miglioramento anche la disoccupazione giovanile, scesa dal 13,9% al 12,4%.
Tali risultati, pur significativi, richiedono un impegno costante delle istituzioni per creare condizioni favorevoli alla permanenza dei giovani sul territorio e allo sviluppo di percorsi professionali qualificati.
Nel corso dell’intervento è stato affrontato anche il tema dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale, ribadendo la necessità di orientare il progresso verso la valorizzazione del capitale umano. L’innovazione, in questa prospettiva, rappresenta uno strumento per accrescere la qualità del lavoro e la competitività del sistema produttivo.
Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il dato delle 19 vittime registrate in Umbria nell’ultimo anno evidenzia la necessità di rafforzare ulteriormente le politiche di prevenzione, attraverso una collaborazione strutturata tra istituzioni, imprese e parti sociali. Il lavoro dignitoso si fonda su condizioni di sicurezza, equità retributiva e rispetto della persona, elementi imprescindibili per uno sviluppo sostenibile.
Tra le priorità istituzionali è stata ribadita anche la promozione dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, attraverso percorsi di autonomia e partecipazione attiva. Il lavoro, in questa prospettiva, rappresenta uno strumento fondamentale di integrazione sociale e valorizzazione delle capacità individuali.
I Maestri del lavoro svolgono un ruolo rilevante nella trasmissione di competenze e valori alle nuove generazioni. Le attività realizzate nelle scuole, in collaborazione con il sistema educativo, hanno coinvolto negli ultimi tre anni oltre 4.500 studenti per circa 3.500 ore di formazione, contribuendo alla diffusione della cultura del lavoro, della sicurezza e della sostenibilità.
La cerimonia ha rappresentato un momento di riconoscimento istituzionale e di valorizzazione del capitale umano regionale. I nuovi Maestri del lavoro costituiscono un riferimento per la comunità e un esempio per le future generazioni, contribuendo a rafforzare il legame tra lavoro, sviluppo e coesione sociale.

























