Trasparenza e deficit sanitario al centro del dibattito con opposizione e KPMG
L’emergenza finanziaria della sanità umbra richiede interventi immediati per scongiurare il commissariamento e garantire la stabilità del sistema. Le prossime settimane saranno decisive per chiarire le misure da adottare e assicurare maggiore trasparenza nella gestione della crisi. Questo il quadro emerso dalle audizioni svolte dalla Terza Commissione dell’Assemblea legislativa, riunitasi su richiesta dei gruppi di opposizione per ascoltare rappresentanti tecnici e politici della Giunta regionale, oltre agli esperti dell’advisor KPMG.
Nel corso dell’incontro di Palazzo Cesaroni, sono stati affrontati i principali nodi della crisi sanitaria regionale. Tra i temi discussi:
- Bilancio sanitario regionale: necessità di maggiore trasparenza nella comunicazione dei dati.
- Deficit effettivo e rientro: determinazione dell’entità del disavanzo e tempistiche di copertura.
- Fondo di dotazione: modalità di rimborso e destinazione delle risorse ottenute con la manovra finanziaria.
- Eventuale commissariamento: conseguenze e possibili soluzioni per evitarlo.
- Payback sanitario: recupero di risorse una tantum e impatti sulle imprese umbre.
- Rimodulazione fiscale: possibilità di modificare imposte e aliquote in base all’effettivo deficit accertato.
- Fondo sanitario nazionale: eventuale incremento della quota spettante all’Umbria.
- Report sulla crisi finanziaria: tempistiche per la pubblicazione di un’analisi completa sulla criticità del bilancio.
- Advisor esterno: motivazioni che hanno portato alla sua selezione.
Posizioni della Giunta e dell’opposizione
La Giunta regionale e la maggioranza hanno sottolineato l’urgenza della situazione, in particolare per le aziende sanitarie, e la necessità di interventi tempestivi per evitare il commissariamento della Regione. In risposta alle preoccupazioni dell’opposizione, è stato annunciato lo studio di misure di rimodulazione della manovra fiscale, calibrate sul deficit accertato e basate su criteri di proporzionalità.
Dall’altro lato, i consiglieri di opposizione hanno espresso forti critiche sulla gestione della crisi, evidenziando:
- Scarsa trasparenza sui dati del deficit sanitario.
- Dubbi sulla destinazione del gettito derivante dalla manovra finanziaria.
- Scelta di un advisor esterno senza sufficiente condivisione.
- Origini del disavanzo e tempistiche di intervento.
- Mancanza di coinvolgimento nelle decisioni fiscali.






