Fondazione Perugia presenta a Palazzo Baldeschi “San Francesco nostro contemporaneo”, un’esposizione tra grandi artisti e valori universali a 800 anni dalla morte del Santo
Un viaggio tra arte contemporanea e spiritualità per raccontare l’eredità senza tempo di san Francesco. È questo il cuore della mostra “San Francesco nostro contemporaneo. Tra Arte e Spiritualità”, promossa da Fondazione Perugia e in programma a Palazzo Baldeschi dal 18 aprile al 1° novembre 2026.
Curata da Costantino D’Orazio, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, l’esposizione nasce in occasione degli ottocento anni dalla morte del Santo di Assisi e propone una rilettura originale della sua figura attraverso i linguaggi dell’arte del Novecento e dei primi anni Duemila.
Un dialogo tra passato e presente
La mostra si distingue per la capacità di intrecciare il patrimonio storico umbro con le espressioni artistiche contemporanee. L’obiettivo è offrire una nuova prospettiva su san Francesco, figura che continua a parlare al mondo di oggi attraverso valori universali come il rapporto con la natura, l’attenzione verso gli ultimi, il dialogo tra tutte le creature e la ricerca di una dimensione autentica dell’esistenza.
Il progetto, realizzato in collaborazione con la Galleria Nazionale dell’Umbria, ha ottenuto il patrocinio di importanti istituzioni, tra cui il Ministero della Cultura, il Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi, la Regione Umbria e il Comune di Perugia.

COUNT ON US Chorus ed. 2/5, 2003
Fotografia, 178 x 238 x 7 cm
Collezione privata
Ph: Giorgio Benni


Il Cantico di Francesco, 2018
Acrilico su tela stampata montata su legno, 180 x 250 x 6 cm
Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi dei Frati Minori Conventuali
© Archivio fotografico del Sacro Convento di S. Francesco in Assisi, Italia

Caduto a ragione,1995
Bronzo, 218 x 97 x 59 cm
Collezione dell’artista


Venere degli stracci
Grandi nomi dell’arte contemporanea in mostra
Il percorso espositivo riunisce opere di alcuni tra i più influenti artisti italiani e internazionali, tra cui Alberto Burri, Emilio Isgrò, Michelangelo Pistoletto, Giuseppe Penone, Marina Abramović, Maurizio Cattelan, Luigi Serafini e Omar Galliani.
Accanto a loro anche William Congdon, Mimmo Paladino, Jannis Kounellis, Mario Ceroli, Nicola Samorì, Kiki Smith, Bruno Ceccobelli e Gerardo Dottori, con lavori che affrontano temi profondamente legati alla visione francescana: il rapporto tra uomo e natura, la dimensione spirituale della materia, la fragilità dell’esistenza e il senso del sacro nella contemporaneità.
Tra le opere più iconiche spicca la celebre “Venere degli stracci” di Michelangelo Pistoletto, mentre Emilio Isgrò si confronta direttamente con il Santo attraverso le sue cancellature applicate anche al Cantico delle Creature. Suggestivo anche il dittico “In Lumine Dei” di Omar Galliani, omaggio diretto alla spiritualità francescana.
Opere storiche e prestiti prestigiosi
La mostra può vantare prestiti da importanti istituzioni, tra cui il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, la Custodia Generale del Sacro Convento di Assisi, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria e la Fondazione Pistoletto Cittadellarte.
Accanto alle opere contemporanee trovano spazio anche manufatti più antichi, come medaglie devozionali e reliquiari, che testimoniano il culto di cui ha goduto il Santo nel corso dei secoli.
A completare il percorso espositivo, dieci opere grafiche di grandi maestri come Paul Cézanne, Jean Cocteau, Alberto Giacometti, Mario Sironi, Odilon Redon, Maurice Denis, Marc Chagall, Paul Gauguin, Pablo Picasso e Henri Rousseau, provenienti dal Gabinetto Disegni e Stampe della Pinacoteca Nazionale di Bologna.

La dichiarazione del presidente Alcide Casini
«Con questa mostra Fondazione Perugia conferma il proprio impegno nel promuovere progetti culturali capaci di mettere in dialogo il patrimonio storico e l’arte contemporanea, valorizzando al tempo stesso l’identità e la storia del territorio. In occasione degli ottocento anni dalla morte di san Francesco, abbiamo voluto offrire al pubblico una prospettiva nuova su una figura centrale per l’Umbria e per la cultura universale, attraverso un progetto realizzato in collaborazione con la Galleria Nazionale dell’Umbria che rafforza la rete delle istituzioni culturali della città.»

Un progetto culturale per il territorio
“San Francesco nostro contemporaneo” rappresenta anche un progetto di rete capace di rafforzare il ruolo delle istituzioni culturali umbre e di offrire al pubblico una nuova prospettiva sulla figura di san Francesco, che proprio in Umbria nacque e visse: non soltanto protagonista della storia, ma presenza viva e ancora profondamente attuale nel nostro tempo.
La mostra conferma l’attenzione che Fondazione Perugia dimostra da anni per l’arte contemporanea quale ponte tra epoche e linguaggi, coinvolgendo il pubblico in letture sempre nuove e attuali.
Il catalogo, edito da Fabrizio Fabbri Editore, include il saggio introduttivo del curatore Costantino D’Orazio e contributi di Davide Rondoni, Fra Giulio Cesareo, Italo Tomassoni, Massimo Duranti, Tiziana Caponi e Samuele Ranucci.

























