Via libera al nuovo piano post-sisma 2016. Fondi anche per la progettazione di otto chiese danneggiate dal terremoto del 2023 tra Umbertide, Perugia e Corciano
Oltre 50 milioni di euro per 72 interventi di ricostruzione in Umbria. È quanto stabilito dalla Cabina di coordinamento per il sisma 2016, presieduta dal commissario straordinario Guido Castelli, che ha approvato un nuovo piano di opere pubbliche destinato al ripristino di infrastrutture e servizi nei territori colpiti dal terremoto.
Il piano, proposto dall’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Umbria e già validato dal Comitato istituzionale regionale, mobilita complessivamente 50,5 milioni di euro per il 2026 tra le province di Perugia e Terni. Gli interventi riguardano opere di interesse pubblico e progetti di rigenerazione urbana collegati al sisma, con una ripartizione delle risorse del 70% nei comuni del cratere e del 30% fuori cratere.
Una quota rilevante, circa 11 milioni di euro, è stata destinata al Comune di Spoleto, mentre nel piano rientrano anche alcuni interventi legati al sisma del 2009 nel territorio di Marsciano. Restano invece fuori dalla programmazione Norcia, Cascia e Preci, che saranno oggetto di specifiche ordinanze speciali.
Tra gli altri provvedimenti approvati figurano l’aumento dei finanziamenti per diversi interventi già programmati, tra cui il complesso di San Francesco a Norcia, le mura urbiche di Montefalco e la basilica di Santa Chiara ad Assisi.
La Cabina di coordinamento ha inoltre approvato il primo stralcio del piano per la ricostruzione delle chiese danneggiate dal sisma del 9 marzo 2023 che ha interessato i territori di Umbertide, Gubbio e Perugia. In questa fase saranno finanziate le attività di progettazione e le funzioni tecniche, fino a un massimo del 10% del valore complessivo degli interventi.
Gli edifici di culto interessati in Umbria sono otto: dalla chiesa della Madonna della Neve e quella della Madonna della Piazza a Umbertide, alla chiesa di San Pietro in Romeggio, fino a Santa Maria Assunta in Mantignana (Corciano), Santa Maria Maddalena a Cenerente, San Giovanni Battista e San Michele a Coltavolino, Santa Maria della Misericordia a Rancolfo e Santa Teresa degli Scalzi a Perugia.

“Questo nuovo piano consolida l’attenzione del Governo verso l’Umbria e le comunità impegnate da anni nella ricostruzione”, ha dichiarato il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, sottolineando come le risorse siano destinate a restituire piena funzionalità a borghi, servizi e luoghi simbolo del territorio.








