Il magistrato napoletano, oggi procuratore a Perugia ed ex presidente dell’Anac, è stato indicato all’unanimità per guidare l’ufficio salernitano. L’ultima parola spetta ora al plenum del Consiglio superiore della magistratura
Raffaele Cantone è sempre più vicino alla guida della Procura della Repubblica di Salerno. La Quinta Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha infatti proposto all’unanimità il suo nome per l’incarico di procuratore capo, passaggio che precede la decisione definitiva del plenum.
Attualmente Cantone è procuratore a Perugia, incarico che avrebbe mantenuto fino al 2028, ma ha chiesto il trasferimento a Salerno per guidare l’ufficio rimasto vacante dall’estate scorsa dopo il passaggio di Giuseppe Borrelli alla Procura di Reggio Calabria.
Magistrato di lungo corso, Cantone ha iniziato la sua carriera come pubblico ministero alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, distinguendosi nelle indagini contro il clan dei Casalesi che portarono a pesanti condanne per boss come Francesco Schiavone e Francesco Bidognetti.
Nel 2014 l’allora premier Matteo Renzi lo nominò presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, incarico ricoperto fino al 2019. Dal 2020 guida la Procura di Perugia, dove ha seguito dossier delicati come il caso legato all’ex magistrato Luca Palamara.
Se il plenum del Csm confermerà la proposta, il magistrato napoletano assumerà la guida della Procura di Salerno, ufficio impegnato anche in procedimenti di grande rilevanza come l’inchiesta sull’omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo.








