La presidente della Regione inaugura la giornata dedicata all’emergenza-urgenza e alla tutela dei neonati con la riattivazione della Culla per la Vita
Una nuova sede per la Centrale Operativa regionale del 118, dotata di tecnologie all’avanguardia, e la riattivazione della Culla per la Vita, presidio destinato a offrire un’ultima possibilità di salvezza ai neonati a rischio di abbandono. Sono i due interventi al centro della visita istituzionale della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che mercoledì 1 luglio ha incontrato gli operatori dell’emergenza-urgenza e partecipato alla riapertura della struttura accanto all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.
L’iniziativa ha rappresentato anche l’occasione per ribadire l’impegno della Regione nel rafforzamento dei servizi di emergenza sanitaria e nella tutela della vita, fin dai suoi primi istanti.

Nuova Centrale Operativa del 118, investimento da 1,7 milioni
La visita è iniziata nella nuova sede della Centrale Operativa regionale del 118, trasferita lo scorso 9 marzo in via Enrico Dal Pozzo nell’ambito dei lavori di ampliamento e ristrutturazione del nuovo Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera di Perugia.
L’intervento di adeguamento è stato finanziato interamente dalla Regione Umbria con 1,7 milioni di euro, di cui 1,5 milioni destinati ai lavori edilizi e impiantistici e 200 mila euro per arredi e attrezzature sanitarie.
La Centrale Operativa, diretta dal dottor Francesco Borgognoni, è attiva 24 ore su 24 e coordina l’intero sistema regionale dell’emergenza sanitaria: riceve le richieste di soccorso, valuta la gravità degli eventi, attiva i mezzi più idonei e organizza il trasporto dei pazienti verso la struttura ospedaliera più appropriata, operando in stretto raccordo con Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, Protezione Civile e Soccorso Alpino.


La nuova sede dispone di sistemi avanzati per la gestione delle chiamate, la geolocalizzazione degli utenti, il monitoraggio in tempo reale dei mezzi di soccorso e reti radio e telefoniche dedicate, strumenti fondamentali per assicurare tempestività e continuità operativa.
Attualmente il servizio può contare su 12 medici specialisti, 55 infermieri e 35 autisti, impegnati nella sala operativa e nelle postazioni di Perugia-Monteluce, Perugia-Silvestrini e Perugia-Ponte Felcino.
«La nuova Centrale Operativa del 118 rappresenta un investimento strategico per il sistema sanitario regionale – ha dichiarato la presidente Stefania Proietti –. Garantire agli operatori spazi moderni, sicuri e dotati delle migliori tecnologie significa rafforzare la capacità di risposta alle emergenze e assicurare ai cittadini un servizio sempre più efficiente e tempestivo. Si tratta di un intervento finanziato interamente dalla Regione Umbria che conferma l’attenzione verso un settore fondamentale come quello dell’emergenza-urgenza».

Torna operativa la Culla per la Vita
Al termine della visita la delegazione istituzionale ha raggiunto la Culla per la Vita, situata nei pressi dell’ingresso del Residence “Daniele Chianelli”, accanto all’ospedale di Perugia.
Il presidio, riattivato grazie alla collaborazione tra Azienda Ospedaliera di Perugia, Comitato per la Vita “Daniele Chianelli” e Regione Umbria, torna operativo dopo circa sei anni e sarà completamente integrato nel Servizio sanitario nazionale.
La struttura è dotata di una culla termica mantenuta costantemente alla temperatura ideale, sensori di peso e temperatura, videocamera interna, sistema di allarme automatico, illuminazione e aerazione dedicate. Quando un neonato viene adagiato nella culla, il sistema attiva immediatamente la Centrale Operativa del 118 e la Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, consentendo un intervento tempestivo del personale sanitario.
La Centrale del 118 riceve infatti automaticamente l’allarme e coordina l’attivazione dei soccorsi.
«Può fare la differenza tra la vita e la morte»
Nel corso della cerimonia il vicepresidente della Provincia di Perugia Riccardo Vescovi ha ricordato che la soluzione da privilegiare resta il parto in anonimato, previsto dalla normativa italiana, ma ha evidenziato il valore della Culla come estrema possibilità di tutela.
«Se anche una sola donna dovesse sfuggire a questo percorso, la Culla per la Vita potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte di un neonato. È un presidio di ultima istanza pensato per offrire un’ultima possibilità a quei bambini che altrimenti rischierebbero l’abbandono in condizioni di pericolo».
Proietti: «Salvare anche una sola vita dà senso al nostro impegno»
Nel suo intervento la presidente della Regione ha ringraziato le autorità presenti, il personale sanitario, i volontari e in particolare Franco e Luciana Chianelli per aver sostenuto la realizzazione e la riapertura della struttura.
«Qui si recupera il senso della vita: anche solo la possibilità di salvare una singola vita dà il senso a quello che facciamo. È una vita in più rispetto alle tante che ogni giorno salva la sanità pubblica».
Proietti ha inoltre ricordato come il ripristino della piena funzionalità della Culla abbia trovato il sostegno unanime del Consiglio regionale e ha annunciato la volontà di promuovere una campagna informativa per far conoscere questo servizio.
«Questo progetto deve essere conosciuto soprattutto dai più giovani. Dobbiamo portarlo nelle scuole, nei consultori e negli oratori. È necessario avviare una campagna informativa in sinergia con il servizio sanitario regionale e con le associazioni che si occupano di sostegno alla natalità».
Le autorità presenti
Alla visita hanno preso parte, oltre alla presidente Stefania Proietti, il vicepresidente della Provincia di Perugia Riccardo Vescovi, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Antonio d’Urso, il prefetto di Perugia Francesco Zito e il presidente del Comitato “Daniele Chianelli” Franco Chianelli.
La giornata si è conclusa con l’incontro tra la presidente e gli operatori del sistema dell’emergenza-urgenza, occasione per ribadire il ruolo strategico di una rete che integra professionalità, tecnologie e servizi per garantire ai cittadini interventi sempre più rapidi ed efficaci.














