L’imputato sceglie di non sottoporsi all’esame. Slitta a settembre la deposizione della criminologa Roberta Bruzzone, consulente dei familiari dello studente
Nuova udienza davanti alla Corte d’Assise di Perugia nel processo per la morte di Andrea Prospero, lo studente di Lanciano deceduto il 29 gennaio 2025. L’udienza di venerdì 10 luglio è stata caratterizzata dalla decisione di Emiliano Volpe, imputato per istigazione o aiuto al suicidio, di rinunciare all’esame in aula.
La scelta è stata comunicata dai difensori del giovane, che mantiene comunque la facoltà di rendere eventuali dichiarazioni spontanee nel prosieguo del dibattimento. A seguito della rinuncia, il pubblico ministero ha chiesto l’acquisizione delle dichiarazioni già rese dall’imputato davanti al giudice per le indagini preliminari nel corso della procedura di patteggiamento.
Tra le decisioni assunte nel corso dell’udienza, anche la rinuncia della difesa all’audizione del giovane che aveva ceduto a Prospero le compresse di ossicodone. La parte civile ha quindi chiesto di acquisire agli atti la sentenza con cui il ragazzo ha definito la propria posizione con un patteggiamento a otto mesi di reclusione.
Non si è invece svolta la testimonianza della criminologa Roberta Bruzzone, consulente di parte civile, rinviata per un legittimo impedimento. La sua deposizione è stata riprogrammata per l’11 settembre, data in cui il processo tornerà in aula.
Nel procedimento, la Corte dovrà accertare se vi sia un nesso causale tra i messaggi scambiati su Telegram tra Andrea Prospero ed Emiliano Volpe e il gesto che ha portato alla morte dello studente.















