Oltre 500 associazioni, 265 enti locali e migliaia di studenti per la 28ª edizione della storica manifestazione dedicata alla pace e alla fraternità
Il capoluogo umbro si trasformerà in un vero e proprio “Cantiere della Pace”. È questo lo spirito con cui è stata presentata ieri, mercoledì 8 ottobre, nel palazzo Arcivescovile di Perugia, la nuova edizione della Marcia Perugia–Assisi per la pace e la fraternità, che quest’anno porta il titolo “Imagine all the people”.
A fare gli onori di casa, l’arcivescovo Ivan Maffeis, che ha sottolineato il ruolo centrale dell’informazione nel diffondere il messaggio di pace e fraternità: «La marcia è un percorso – ha detto – nel quale si riflette su cos’è la pace e come raggiungerla. I giovani non sono indifferenti alla pace: noi credenti dobbiamo pregare e non arrenderci alla disumanità».
Maffeis ha inoltre ricordato che sabato sera, alle 21, si terrà una veglia di preghiera interconfessionale in piazza, seguita da una fiaccolata silenziosa e dalle testimonianze in cattedrale di padre Francesco Patton, già custode di Terra Santa, e di Maher Nicola Canawati, sindaco di Betlemme. Anche Papa Leone ha chiesto che in tutte le parrocchie si preghi per la pace.
Flavio Lotti, presidente della Fondazione PerugiaAssisi per la cultura e la pace, ha evidenziato la novità di quest’anno: «Per la prima volta la Marcia viene accolta dentro la casa della comunità cristiana, una casa aperta a credenti e non credenti, com’è la Marcia che faremo per la ventottesima volta domenica prossima».


Protagoniste anche le donne organizzatrici, che hanno posto l’accento sulla costruzione dal basso di una “cultura di pace”. A loro si affiancheranno oltre cinquanta giovani “costruttori di pace” provenienti da tutta Italia, impegnati in un percorso di formazione per comprendere e promuovere una coscienza e una politica di pace.

Il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, ha invitato a guardare ai più giovani come esempio di apertura e speranza: «Nel 1977 frequentavo la prima elementare in Svizzera e avevo compagni da tredici paesi del mondo. I giovani ci danno messaggi di pace straordinari: la pace è possibile. Dobbiamo fare di questa Marcia un appuntamento di tutti e per tutti, che metta l’attenzione su ogni guerra nel mondo. Domenica dovrà essere una grande manifestazione di popolo, sorridente, che sprigioni felicità».
Alla Marcia hanno aderito 512 associazioni, 265 enti locali tra Comuni, Province e Regioni, 196 scuole per un totale di oltre 10mila studenti, oltre a una decina di università. Il piano di accoglienza prevede la gestione di circa 400 pullman, a testimonianza di un’adesione ampia e trasversale che, ancora una volta, fa della Perugia–Assisi un simbolo universale di pace e convivenza.








