In cattedrale la celebrazione presieduta dall’arcivescovo Ivan Maffeis. La presidente Stefania Proietti: “Gratitudine a chi garantisce ogni giorno sicurezza e tutela”
Un momento di raccoglimento, riflessione e riconoscimento del valore del servizio pubblico. Si è svolto nella cattedrale di San Lorenzo a Perugia il Precetto pasquale interforze, appuntamento inserito nel cammino della Settimana Santa della diocesi di Perugia-Città della Pieve.
A presiedere la celebrazione è stato l’arcivescovo Ivan Maffeis, alla presenza delle principali autorità civili, militari e religiose del territorio. Tra queste la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il prefetto di Perugia Francesco Zito, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco e il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti.
Al termine della funzione, la presidente Proietti ha sottolineato il significato profondo dell’iniziativa, definendola un’occasione per riflettere sul valore della responsabilità e del servizio. “Il Precetto pasquale interforze richiama il senso più autentico dell’impegno verso la comunità – ha dichiarato – ed è per noi un momento per esprimere gratitudine e vicinanza alle Forze armate e alle Forze di polizia che ogni giorno operano per la nostra sicurezza”.

Un pensiero particolare è stato rivolto agli uomini e alle donne impegnati nelle missioni internazionali, spesso lontani dalle proprie famiglie. In un contesto globale segnato da conflitti e incertezze, il loro contributo rappresenta un presidio fondamentale per i valori di pace, cooperazione e stabilità tra i popoli.
La presidente ha evidenziato come il Precetto pasquale interforze rappresenti anche un riconoscimento pubblico per chi serve lo Stato con discrezione e senso del dovere. “Le Forze armate e le Forze di polizia – ha affermato – sono un pilastro della vita democratica della Repubblica, garantiscono legalità, sicurezza e tutela delle persone, e incarnano la presenza concreta dello Stato nelle emergenze e nelle crisi internazionali”.
Nel suo intervento, Proietti ha richiamato inoltre il legame tra servizio e pace, definita come “un bene da costruire ogni giorno con responsabilità, equilibrio e dialogo”. Un messaggio che si inserisce nel significato più ampio della Pasqua, tempo di rinnovamento e speranza.

“Il messaggio pasquale parla anche alle istituzioni – ha concluso – e richiama la coscienza pubblica a non abituarsi mai alla violenza, alla guerra e all’indifferenza. È un invito a una rinascita personale e collettiva, che rafforza il dovere di lavorare per una società più giusta e capace di pace”.
La celebrazione si conferma così un momento simbolico e istituzionale di grande valore, capace di unire dimensione spirituale e impegno civile nel segno della comunità e della responsabilità condivisa.

























